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Zeli campione Time Attack
Photo Credit: Fabio Roncoroni

Zeli campione Time Attack

La quarta vittoria su cinque gare stagionali ha incornato Serse Zeli come campione del Time Attack Italia 2018. Il pilota svizzero ha centrato l’obiettivo sul circuito di Franciacorta con un round di anticipo considerando anche il fatto che il regolamento permette di scartare il peggior risultato dell’anno.

Al volante della sua Mitsubishi Lancer Evolution X, Zeli ha fatto registrare il record di giornata in 1’08″625 durante il secondo turno cronometrato. Ad accompagnarlo sul podio, ancora una volta, sono stati Piero Randazzo e il campione uscente Andrea Gazzetti, entrambi su Lotus Exige V6.

La prima e la terza sessione hanno avuto valenza di prove libere, e a contare per la classifica dell’evento erano solo i riferimenti ottenuti fra il Turno 2 e il Turno 4, nel quale è stata riproposta dalla WD Automotive la formula del Superlap. Ogni pilota ha avuto a disposizione un giro di lancio, tre giri veloci e un giro di rientro per l’ultimo assalto al cronometro, con l’ordine di uscita determinato dalla graduatoria del Turno 2.

Zeli, entrato in azione per primo, non ha abbassato il proprio limite fermandosi a 1’09″327. Questo tempo, comunque, è rimasto irraggiungibile per i diretti avversari Randazzo e Gazzetti, nonostante entrambi abbiano siglato in chiusura il best lap personale in 1’11″241 e 1’12″737.

Dopo aver voluto essere presente a tutti i costi a Franciacorta, nonostante il grande sforzo logistico, per Zeli non potevano esserci premesse migliori per volare in Australia: nel weekend del 13-14 ottobre sarà al Sydney Motorsports Park per affrontare il prestigioso World Time Attack Challenge. Li sfiderà i più grandi specialisti della disciplina. Per lui anche successo e titolo nella classe Extreme 4WD contro Manuel Gadeschi e Giorgio Napolitano, mentre Randazzo si è laureato vicecampione assoluto e ha centrato il titolo nella Extreme 2WD, davanti appunto a Gazzetti e al sempre costante Roberto Romani (BMW M3 E46).

Il Superlap ha invece assegnato la vittoria in Pro 2WD: proprio in extremis Alan Simoni (Honda NSX) ha registrato il decisivo 1’15″897 superando l’eterno rivale Simone Barri (BMW 335). Il ferrarese Simoni torna in testa al campionato, ma fra loro tutto resta apertissimo. Sul podio è salito Carlo Arata (Mazda MX5). L’autodromo bresciano, con i suoi 2519 metri, ha esaltato inoltre i modelli della categoria Pocket Rocket TB: Rino Gabucci si è inserito nella top 10 assoluta al volante della sua Abarth Grande Punto, battendo di un solo decimo Marcello Colnaghi (Mini Cooper S) con cui adesso ha pareggiato i conti al vertice della graduatoria.

Alla prima apparizione stagionale, Elvio Guzza ha festeggiato nella Street 4WD contro Alex e Daniel Giovannini, in una sfida tutta fra Mitsubishi Lancer Evo IX. Di nuovo regina tra le Supercar è stata invece Olivia Merlini, che su Nissan GT-R ha bissato l’exploit di Adria regolando le wild-card Claudio Cappelli (Corvette Z06) e Andrea Levy (Dallara Stradale). Quinta piazza per il capoclassifica Diego Locanto, che vede ridursi il proprio vantaggio.

Nella Street RWD prima affermazione di Federico Rizzi su Opel Speedster, seguito da Paolo Errante (Lotus Exige) e da Dino Cicala (BMW M3 E46), il quale ha visto interrotta l’imbattibilità che durava da Monza ma è matematicamente campione. È titolo anche per Lorenzo Gariboldi (Citroen Saxo) nella Pocket Rocket NA e Omar Paravati (Honda Civic) nella Street Limited, restando a punteggio pieno: Gariboldi ha centrato il successo a Franciacorta per appena tre millesimi su Mauro Buono (Fiat X1/9), mentre Paravati ha prevalso su Filippo Simone (Fiat Uno Turbo) e Christian Rattini (Honda Civic).

Come a Imola, Gian Lorenzo Moretti (Renault Megane) si è imposto in Super 2000 ai danni del leader di campionato Pietro Bacchi (Honda Civic), con Jacopo Battisti (Honda S2000) saldamente nel ruolo di terzo incomodo. In Street FWD, la new-entry Claudio Arena ha resistito agli attacchi nel Superlap di Alex Rasetta (Volkswagen Golf GTI) e Stefan Raffeiner (Ford Focus RS) per andare a vincere su Honda Civic.

Nel trofeo Historic, riservato alle vetture storiche, Pierantonio Macola ha continuato la sua marcai inarrestabile: è arrivato a cinque vittorie su cinque alla guida della sua s Porsche 930, precedendo il già citato Buono ed Ennio Zamperini (Porsche 930): anche per lui il titolo è già in bacheca.

L’edizione 2018 del Time Attack Italia si chiuderà con la trasferta al Mugello dell’11 novembre, in cui saranno emessi gli ultimi attesissimi verdetti.

“Essere a Franciacorta per noi è sempre un piacere – ha sottolineato Andrea Scorrano – trattandosi del circuito dove è iniziata la storia del progetto Time Attack Italia. A qualche anno di distanza, aver goduto di questo spettacolo in pista e di un paddock così animato per me è davvero un motivo di grande soddisfazione. Aiutati dalla comparsa del sole abbiamo vissuto una splendida gara che ha assegnato i primi titoli 2018: faccio i complimenti a Serse Zeli per la vittoria assoluta, ora tiferemo per lui e per Olivia Merlini impegnati nel World Time Attack Challenge in Australia. Ma mi congratulo anche con tutti i nuovi campioni di classe, in attesa di scoprire gli ultimi verdetti fra un mese al Mugello”.

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