Varie
Tristi destini di campioni
Photo Credit: BMW Group Press

Tristi destini di campioni

Una data da tenere bene a mente: 2 agosto 1980. Destini paralleli, spesso impietosi. Nel 1979 Patrick Depailler è vittima di un incidente in deltaplano. Un incidente che interrompe bruscamente la sua carriera in Formula 1. L’asso francese si riprende, sigla un contratto con l’Alfa Romeo per l’anno seguente, ma un giorno prima quel fatidico 2 agosto perde la vita uscendo fuori pista durante un test sul tracciato di Hockenheim.

Sempre nel 1980, sul circuito cittadino di Long Beach, Clay Regazzoni finisce senza freni con la sua Ensign contro le protezioni poste alla fine del lungo rettilineo dello Shoreline Drive. Cerca di rallentare la sua corsa colpendo volontariamente la Brabham che Ricardo Zunino aveva parcheggiato nella via di fuga qualche giro prima, ma l’impatto è ugualmente tremendo. Il ticinese rimane paraplegico. Torna a una vita quasi normale, ma il 15 dicembre di 26 anni dopo muore in un incidente in autostrada nei pressi di Parma.

Nel 1982, nelle prove libere del Gran Premio di Germania, la Ferrari 126 C2 di Didier Pironi sotto la pioggia tocca con le sue ruote anteriori quelle posteriori della Renault di Alain Prost e decolla in aria per ricadere pesantemente. Il francese ha le gambe maciullate, ma sopravvive. Da quel momento per lui inizia un calvario sotto le cure dell’illustre professor Letournel. Poi la riabilitazione. Didì ce la fa, ma da quel giorno salirà solo altre due volte su una Formula 1, provando prima una AGS e poi una Ligier. Cinque anni dopo, il 23 agosto, in una gara offshore al largo dell’isola di WIght, trova la morte assieme agli altri due componenti dell’equipaggio Colibrì.

Poi ci sono tante altre storie di ragazzi sfortunati. Quelle di Mike Hawthorn, Colin McRae Michael Schumacher sono soltanto alcune. Incredibile infine l’analogia tra l’incidente che è costato la vita al centauro Nick Hayden e quello in cui è rimasto coinvolto Alex Zanardi.

2 agosto 1980. È anche il giorno che Zanna andò con suo padre a ritirare il suo primo kart. Il giorno in cui scoppiò la bomba alla stazione della sua Bologna. 40 anni fa. Un traguardo ancora da tagliare.

Share Button