WEC
Tripudio Toyota alla 8h del Bahrain

Tripudio Toyota alla 8h del Bahrain

La casa nipponica torna al successo contro ogni pronostico

In occasione del quarto appuntamento (otto in programma tra il 2019 e 2020) del WEC che si è tenuto a Sakhir, a centrare una bella doppietta al termine delle 8 ore del Bahrain sono state due TS050 Hybrid del team Toyota Gazoo Racing. Parte del successo ottenuto dal trio Conway-Kobayashi-Lopez, va sicuramente attribuito alla Rebellion ed alla Ginetta, nello specifico quelle di Charlie Robertson e Bruno Senna, rimasti coinvolti in un contatto all’inizio della gara alla Curva 2, dopo essere partiti entrambi dalla prima fila a seguito di un’ottima qualifica.

Robertson, nel tentativo di sopravanzare il brasiliano, si è intraversato mandando fuori pista la Rebellion che successivamente ha dovuto faticare non poco per risalire la china fino a transitare sotto la bandiera a scacchi in terza posizione, anche grazie all’esperienza di Norman Nato e Gustavo Menezes. Doppio ritiro invece per le Ginetta che erano date tra le favorite per la vittoria. Ad ottenere il piazzamento d’onore è stato invece l’equipaggio Buemi-Nakajima-Hartley.

Non c’è stata storia invece nella LMP2, classe in cui ha dominato la United Autosports grazie a Paul di Resta, Phil Hanson e Filipe Albuquerque, i quali hanno celebrato la loro prima vittoria stagionale rimanendo al comando dall’inizio alla fine. Buona prestazione anche per un’altra Oreca 07, ovvero quella della JOTA Sport di Anthony Davidson, Antonio Felix Da Costa e Roberto Gonzales, secondi davanti alla compagine della Jackie Chan DC Racing di Will Stevens, Gabriel Aubry e Ho-Pin Tung. Rammarico per l’equipaggio italiano della Cetilar Racing formato dalla triade Lacorte-Sernagiotto-Belicchi, vittime di due forature che li hanno rilegati inevitabilmente in ultima posizione.

Lotta serrata tra Ferrari e Aston nella GTE-Pro, in cui ad avere la meglio è stata la Vantage di Nicki Thiim e Marco Sorensen, passati al comando del raggruppamento dedicato alle GT in occasione di uno degli ultimi pit stop, quando sono riusciti a sopravanzare la Rossa della AF Corse affidata a Davide Rigon e Miguel Molina. Al duo italo-spagnolo è stato rifilato anche uno stop & go dopo l’ultima sosta ai box, in cui hanno fatto pattinare le gomme durante la ripartenza, ma fortunatamente sono riusciti a mantenere la seconda posizione.

Sicuramente le cose sono andate peggio alla Ferrari 488 GTE EVO di Alessandro Pier Guidi e James Calado, ritenuti responsabili di un contatto nei confronti della Aston ufficiale di Maxime Martin e Alex Lynn, a cui hanno dovuto cedere il gradino più basso del podio di classe nelle fasi finali della corsa.

Riscatto Porsche in GTE-Am, dove a brillare è stata la 911 RSR del team Project 1 affidata a Ben Keating, Larry ten Voorde e Jeroen Bleekemolen. Secondo piazzamento per la Aston Martin di Paul Dalla Lana, Ross Gunn e Darren Turner, mentre a completare il podio di classe è stata la vettura di Stoccarda numero 86 del team Gulf Racing affidata all’equipaggio tutto inglese composta da Ben Barker, Michael Wainwright e Andrew Watson.

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