Clio Cup Italia
Tarabini: dalla Clio con furore
Photo Credit: Actualfoto - Media Clio Cup Italia

Tarabini: dalla Clio con furore

di Emanuele Fasano

Storicamente la Clio Cup Italia ha visto nascere talenti del calibro dello spagnolo Oscar Nogues, di Stefano Comini o tornando ancora più indietro nel tempo (con il titolo centrato nel 2000) da Vito Postiglione, che successivamente ha vinto praticamente tutto nel mondo delle GT. Una tradizione, quella del monomarca della Losanga, che prosegue anche quest’anno con l’arrivo del giovane e promettente Alessandro Tarabini.

L’italo-svizzero, con soli 20 anni sul passaporto, si sta mettendo in luce con i colori dell’Oregon Team, squadra di riferimento nel mondo Renault e non solo, visti i recenti successi della squadra di Cremosano nel Lamborghini Super Trofeo Europa in cui attualmente è in testa alla classifica con Kevin Gilardoni.

Un binomio perfetto sulla carta ed anche in pista, con il podio ottenuto da Tarabini a Monza, dove ha anche conquistato in anticipo il titolo Rookie del trofeo promosso dalla Fast Lane Promotion.

Ad Alessandro abbiamo chiesto di dare voce alla sua passione per i motori.

Dove ha avuto inizio la tua storia nel motorsport?

La colpa (dice ridendo) è di mio papà che ha una grande passione per automobili e moto. Da piccolo sono sempre stato affascinato da tutto ciò che aveva almeno due ruote. Infatti sono passato dalle minimoto ai kart. Purtroppo non ho mai gareggiato per motivi di studio, ma non appena avevo la possibilità, noleggiavo entrambi per girare e divertirmi. A 17 anni ho provato una vettura della Mitjet, seguita da una bella proposta per prendere parte al campionato, ma ho deciso di rimanere concentrato sugli studi visto che vivevo a Londra. Ho iniziato a gareggiare realmente solamente dopo aver concluso tutte le attività didattiche. Lo scorso anno ho preso parte alla Mitjet e in questo 2020 sono arrivato nella Clio Cup.

Cosa ti ha spinto a scegliere il campionato riservato alle vetture francesi?

Ho avuto la grande fortuna di conoscere il team Oregon grazie a Kevin Gilardoni. Mi hanno proposto la Clio Cup Italia, che ad essere sincero non mi convinceva molto. Ma una volta preso in mano il volante della vettura in occasione di un test a Cremona, ho capito che sarebbe stata la scelta giusta.

Quali sono state le difficoltà che hai riscontrato in questa serie?

Sicuramente non è stato facile gareggiare in circuiti che non conoscevo al di fuori del simulatore. Monza in particolar modo mi ha messo a dura prova sin dall’inizio del weekend, ma grazie all’aiuto di Gilardoni, che mi segue come coach, e del team sono riuscito a salire sul podio. Stiamo facendo davvero un ottimo lavoro di squadra. Penso che il segreto sia nascosto proprio dentro questo aspetto.

Come ti prepari solitamente per un weekend di gara?

Parte tutto dal simulatore, dove grazie al supporto di Kevin cerco di capire al meglio il tracciato e, tramite i suoi accorgimenti, di prepararmi anche su quegli aspetti che nella realtà virtuale non sono presenti. In genere uso la vettura con cui abbiamo gareggiato nella Clio Cup eSport Series che si avvicina molto alla realtà. Inoltre rivediamo i filmati e gli onboard delle gare precedenti per capire cosa bisogna migliorare tipo sorpassi, partenze, ecc. Una volta arrivati in circuito il giovedì facciamo il track walk e al termine di ogni sessione analizzo i dati sia con l’ingegnere sia con Kevin. In sintesi c’è davvero un gran bel lavoro che mi appassiona molto.

Quando hai capito di aver cambiato realmente marcia nel campionato?

Le prime due gare, ovvero il Mugello e Misano, mi hanno aiutato a prendere le misure. A Vallelunga invece ho intuito che avrei potuto fare bene. Le qualifiche sono andate come volevo ed anche in gara ho raccolto due quinte posizioni. A Monza è arrivato il secondo posto in uno dei fine settimana più complicati della stagione.

Cosa c’è nel futuro di Alessandro Tarabini?

Quest’anno è arrivata già una bella soddisfazione, ovvero la vittoria del titolo Esordienti della Clio. Non nascondo che un domani mi piacerebbe gareggiare nel Lamborghini Super Trofeo, per poi passare in pianta stabile a correre al volante di una GT3…

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