Campionato Italiano Gran Turismo
Roda-Rovera sono Sprint

Roda-Rovera sono Sprint

Sono stati Giorgio Roda e Alessio Rovera a conquistare a Monza il successo nella seconda gara del weekend, portando alla prima vittoria di quest’anno nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint la Ferrari 488 GT3 della AF Corse. Secondo posto per l’Audi R8 LMS GT3 di Mattia Drudi e Riccardo Agostini, con quest’ultimo che mantiene il comando della classifica. Trionfo nella GT3 Pro-Am dell’altra Ferrari della AF Corse di Matteo Cressoni e Simon Mann, terzi assoluto al traguardo, nella classe GT3 AM si sono imposti Marco Cassarà e Alex De Giacomi con la Porsche GT3 R del team Dinamic Motorsport.

Nella classe GT4 la vittoria  è andata a Francesco Guerra e Simone Riccitelli con la BMW M4 GT4 del BMW Team Italia. Francesco Massimo De Luca e Jody Vullo, dopo la vittoria di sabato in Gara 1 hanno concluso terzi con la Mercedes-AMG GT4 della Nova Race confermandosi in testa al loro gruppo. Con un’identica vettura della stessa squadra, nella GT4 Am è salito sul gradino più alto del podio Luca Magnoni. Nella GT Cup si sono imposti Riccardo Chiesa e Matteo Greco, con la Ferrari 488 Challenge Evo dell’Easy Race.

Una gara combattuta, ricca di colpi di scena e con il duplice intervento della safety car, di cui l’ultima proprio nelle fasi conclusive. Dalla “lotteria” monzese sono usciti i nomi di Roda e Rovera, che hanno trovato la loro prima vittoria. Un successo che li tiene ancora in corsa per il titolo. Al via, caratterizzato subito dall’intervento della prima safety per l’uscita della Lamborghini di Kikko Galbiati, Rovera è rimasto incollato alla Mercedes del poleman Loris Spinelli, consegnando poi la sua Ferrari vettura a Roda in seconda posizione. Nel secondo stint, Roda è rimasto alle spalle di Lorenzo Ferrari, subentrato a Spinelli, ma al 21° giro il pilota lombardo ha dovuto cedere la posizione ad uno scatenato Leonardo Pulcini, con un’altra Lambo. Nel finale, l’ingresso della seconda safety car ha rimescolato le posizioni, con Pulcini che, nella bagarre del restart dell’ultimo giro che ha visto anche l’uscita di Ferrari (in quel momento in testa e tamponato da Tuomas Tujula, poi penalizzato di 5″) è passato a condurre davanti a Roda e Drudi. Taglio del traguardo per primo da parte di Pucini, ma subito retrocesso in quinta posizione per la penalizzazione inflitta al suo coequipier Danny Kroes per la toccata ai danni di Galbiati. La vittoria è andata così a Roda, abile nelle ripartenza dell’ultimo giro, in coppia con Rovera davanti a Drudi-Agostini che, nonostante l’ennesimo handicap tempo di 25″ per gli ottimi risultati delle gare precedenti, hanno concluso la gara sul secondo gradino del podio davanti a Tujula e Yuki Nemoto, nel post gara retrocessi settimi.

A salire sul terzo gradino del podio sono stati, così Mann e Cressoni, al loro migliore risultato stagionale e vincitori della Pro-Am, dopo una bella gara del giovane pilota americano bravo a mantenersi a ridosso dei primi e di un super Cressoni. Alle spalle dell’equipaggio della AF Corse hanno concluso le altre due Ferrari 488 GT3 di Mattia Michelotto-Sean Hudspeth e Daniele Di Amato-Alessandro Vezzoni, con il pilota singaporeano dell’Easy Race  bravo a passare Di Amato nel corso dell’ultimo giro. Ottavi Cassarà e De Giacomi, primi della Am nonostante un contatto di gara con la Mercedes di Stefano Pezzucchi, davanti alla vettura gemella dell’Ebimotors affidata a Paolo Venerosi e Alessandro Baccani.

Dopo la vittoria in Gara 1, Stefano Comandini e Marius Zug sono stati fermati da un problema elettrico della loro BMW M6 GT3 nel secondo stint. Sfortuna anche per Lorenzo Marcucci e Alex Frassineti, fermati da un problema ad un mozzo della ruota anteriore sinistra della Lambo della LP Racing. Pezzucchi, con la Mercedes AMG-GT3 della KMS vittorioso nella propria classe in Gara 1, si è ritirato all’ottavo giro per il contatto con Cassarà.

Nella GT4, dopo la vittoria del sabato della Mercedes-AMG GT4 di Francesco Massimo De Luca e Luca Segù, in Gara 2 è stata la BMW M4 GT4 di Francesco Guerra e Simone Riccitelli a chiudere davanti. L’equipaggio del BMW Team Italia è quasi sempre rimasto al comando, tranne che nelle battute iniziali, quando Sabino De Castro ha sorpreso Guerra rimanendo in testa per  cinque giri. Al sesto passaggio il portacolori della BMW ha però ripreso la testa , consegnando al comando la vettura al suo compagno Ricccitelli, bravo nell’ultimo giro a tenere testa ad un grande campione come Andrea Belicchi (Mercedes AMG GT4). Il portacolori della Villorba Corse, dopo il quarto posto del suo compagno Jody Vullo nel primo stint, ha recuperato nel finale chiudendo davanti alla vettura gemella di Segù-De Luca, che salgono solitari al comando  della classifica provvisoria (85) con due punti di vantaggio sull’equipaggio della Villorba Corse e sei lunghezze sui portacolori del BMW Team Italia. Al quarto posto hanno chiuso Paolo Gnemmi e Riccardo Pera, con la Porsche Cayman della Ebimotors davanti ai compagni di squadra Gianluigi Piccioli e De Castro e a Magnoni. Quest’ultimo ha conquistato la vittoria nella classe GT4 Am dopo un bel duello con la BMW M4 GT4 di Paolo Meloni (W&D Racing Team), mentre sul gradino più basso del podio sono saliti Daniel Vebster e Luca Riva, con l’altra Porsche Cayman del Centro Porsche Ticino, che mantengono la leadership della classifica provvisoria (84).

Doppietta per Matteo Greco e Riccardo Chiesa nella GT Cup. Per loro questa è stata la quinta vittoria stagionale al volante della Ferrari 488 Challenge Evo della Easy Race. Il successo è stato facilitato anche dalla partenza dalla corsia box di Alessandro Berton a causa di un problema ad un sensore della Ferrari 488 Challenge della SR&R. Le prime battute del secondo stint sono state caratterizzato da un bel duello tra Luca Demarchi, subentrato a Berton, e Greco, che aveva preso la vettura da Chiesa. Ma a sei giri dalla conclusione Demarchi è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.

Share Button