CIT
Ritorna “Happy Germans”

Ritorna “Happy Germans”

Tutto pronto per il ritorno in pista di Felice Tedeschi. È un nome che gli appassionati, soprattutto se non proprio giovanissimi, conoscono bene. E l’esperto driver umbro veste nuovamente tuta e casco per l’appuntamento del Mugello, quarto round del TCR Italy 2017 che si correrà nel fine settimana.

Tra il 1994 e 1997 la sua Alfa Romeo 155 fu protagonista stabile nella bagarre per le prime posizioni del Campionato Italiano Superturismo. Sempre in lotta per il Trofeo Privati, spesso davanti ai colleghi dei marchi ufficiali.

Il suo curriculum ha però i pilastri nel Campionato Italiano Formula Tre dei favolosi anni ’80. Nel 1988, la stagione tricolore che incorona Emanuele Naspetti, è di pieno diritto nella Top-10 chiudendo settimo sulla Dallara Alfa Romeo e firmando la vittoria al Mugello.

Conosciuto col soprannome di “Happy Germans”, il pilota nelle monoposto fino al ’91 dove debutta in Formula 3000 seguendo gli stessi passi di Roberto Colciago che nel 1990 conquista l’alloro tricolore di Formula Tre.

Ed è proprio vedendo all’opera il campione italiano Turismo in carica, che a Felice Tedeschi è tornata la voglia di indossare ancora casco e tuta.

“Quando ho visto che Roberto ha dimostrato di andare fortissimo anche nel TCR International ho pensato che forse valeva la pena di tornare in pista ha così spiegato le ragioni del rientro Apparteniamo ad una generazione che ha dato tanto ed ancora continua a dare al nostro automobilismo. Erano anni stupendi. Tempo fa mi è capitato di tornare in pista per seguire un amico, Cipriani e così ho incontrato Emanuele Alborghetti ed il tecnico Roger. Da lì è nata l’idea di un primo test sulla loro Honda Civic a Ceresina. Poi ho provato nei test di inizio mese al Mugello ed ora eccomi qui, pronto per misurarmi in gara. Non posso sapere dove potrò collocarmi, ma sono comunque soddisfatto di questa prima presa di contatto. Nell’ultimo giro buono ho anche commesso un errore e forse potevo siglare anche il 2’00.3”.

Ha ritrovato punti di contatto tra la guida della Civic TCR e quella dell’Alfa Romeo 155?

“Assolutamente sì e sono stati davvero tanti ed anche per questo mi sono trovato subito bene. Davvero mi sembrava di ritrovare le stesse sensazioni, lo stesso comportamento della vettura. Proprio come con la 155 ho visto quel tipico sottosterzo che poi con gomme nuove subito scompare. Davvero molto simili e peraltro anche la potenza è superiore ai 300 CV del Superturismo di quegli anni.  Ho notato poi che è molto sensibile alle regolazioni, molto di più della 155 e da qui si vede l’evoluzione telaistica di almeno venti anni. Mi sono divertito come invece non facevo nelle gare di GT che ho corso due anni fa con la Ferrari 458. Sono convinto poi che sto guidando all’85%, devo veramente prendere la mano. Soprattutto in frenata credo che posso migliorare tantissimo. Se la forza giusta è di almeno 80 kg, io sono riuscito ad avvicinarmi a 65 solo negli ultimi giri. Poi non trovo ancora naturale frenare con il sinistro. Ci provo, ma è come se non avessi quell’appoggio che quando freno con il destro riesco a sfruttare ancorando il sinistro. Vedremo, c’è tanto da migliorare”.

Cosa si prova a ritornare in pista dopo due stagioni di stop e dopo un curriculum di alto livello?

“La voglia non passa mai qui sta tutto. E questo tipo di vetture così vicine al Superturismo dei miei anni, me l’ha fatta tornare ancora di più. Vedendo cosa hanno fatto ed ancora fanno ora i miei colleghi di F3, come Giovanardi, Colciago, Naspetti, Morbidelli, riaffiora qualche rimpianto. Forse, se non mi fossi fermato nel’91 dopo la F3000 ed avessi subito debuttato tra le ruote coperte, sarebbe stato diverso, chi può dirlo. Gli anni trascorsi poi negli Sport Prototipi con la Tampolli in campo internazionale insieme a Giraudi o con Caffi ed Ortis sulla Riley & Scott dopo alcune esperienze sulla Ferrari 333, hanno sicuramente arricchito il mio bagaglio di esperienze. Ma credo che proprio con le Turismo abbia il feeling maggiore. Ora arrivo nel TCR Italy per riprovarci. E lo farò per essere subito protagonista. A me piace correre solo se so di essere competitivo e se posso lottare per le prime posizioni”.

Intanto manca davvero poco alla quarta tappa tricolore di scena al Mugello. L’appuntamento in pista è a venerdì con le prove libere alle 14.55, mentre sabato sarà la volta della seconda sessione di libere alle 10.10  e delle prove ufficiali alle 12.50. Domenica sarà dato il via a gara 1 alle 11.25 ed a gara 2 alle 17.55, entrambe da 25 minuti + 1 giro ed in diretta TV su Sportitalia (dtt 60 SKY225) e livestreaming su www.acisport.it.

Share Button