Carrera Cup Italia
Quaresmini: voglio solo Porsche
Photo Credit: Media Porsche

Quaresmini: voglio solo Porsche

Pochi piloti nei nostri giorni rimangono fedeli ad un marchio o ad una serie, proprio come nel calcio o forse nello sport in generale, dove le famose “bandiere” portavano sulle loro spalle le sorti di una squadra ed i sentimenti dei propri sostenitori nella buona e nella cattiva sorte. Oggi dove tutto va veloce e i cambiamenti sono all’ordine del giorno, si rimane quasi stupiti quando ci si imbatte in realtà come queste, proprio come nel caso di Gianmarco Quaresmini, 23enne bresciano, che dal suo esordio nelle competizioni a ruote coperte ha sempre gareggiato nei monomarca Porsche. E quest’anno il campione 2018 della Carrera Cup Italia, dopo un anno di esperienza nella Porsche Mobil1 Supercup con il team Dinamic Motorsport, tornerà a correre nel monomarca tricolore.

A Quaresmini abbiamo chiesto di raccontarci della sua passione a quattro ruote…

“Ho iniziato a seguire la Formula 1 e la MotoGP fin da quando ero bambino, sognando un giorno di poter correre anche io. Così all’età di otto anni mio padre mi ha regalato un kart 60 con cui giravo vicino casa. Non gareggiavo inizialmente, anche perché mia madre era restia nei confronti di questo sport. Ad un certo punto abbiamo deciso addirittura di venderlo, ma continuavo a frequentare kartodromi perché la passione è sempre stata più forte di me. A 14 anni è arrivato un bel 125 con cui abbiamo deciso di competere nel Campionato Italiano e successivamente quello in quello internazionale, dove oltre a divertirmi ho raccolto buoni risultati. Ricordo con molto piacere quel periodo, soprattutto perché ho condiviso con mio padre momenti indimenticabili. Il 2015 è stato l’anno della svolta, in occasione di un test con il team Ghinzani in cui ho provato una 911 GT3 Cup, è stato amore a prima vista! L’anno successivo mi sono iscritto al campionato nazionale (Carrera Cup Italia), senza passare dalle monoposto o serie minori”.

Hai principalmente gareggiato nel mondo Porsche, cosa ti lega a questo marchio?

“Secondo meme la Carrera Cup è la serie più bella in assoluto. Avere tutte vetture uguali dà modo ai piloti di fare realmente la differenza, oltre a dover trovare con la squadra il setup vincente. In campionati con più marchi è impensabile una filosofia del genere”.

Spesso la Porsche è vista come una vettura non semplice tra le GT. È davvero così?

“Sicuramente la configurazione Cup è più complicata. Nella Mobil1 Supercup è priva di aiuti, su tutti l’ABS, che invece dal 2017 è stato introdotto nella Carrera Cup Italia. È un’auto che dà grandi soddisfazioni una volta che si impara a gestirlo. Sicuramente ha un metodo di guida totalmente diverso rispetto a tutte le altre, con i pesi a sbalzo e con una frenata che ti obbliga a caricare tanto l’anteriore per poi arrivare a tanto sottosterzo in ingresso di curva… diciamo che all’inizio non è proprio intuitiva. Fortunatamente ho imparato a guidarla senza ABS, penso abbia fatto davvero la differenza”.

Quale è il ricordo più bello che hai nelle corse fino ad oggi?

“La prima vittoria a Imola sul bagnato nel 2017 ed il weekend successivo del Mugello dove mi sono sbloccato ed ho vinto ancora. Sicuramente anche il 2018, anno in cui ho vinto la Carrera Cup Italia con il team Dinamic Motorsport-Centro Porsche Brescia”.

Il momento più difficile invece?

“Il 2016, anno del mio debutto. Non avevo esperienza, ma tutto è stato utile per farmi crescere e soprattutto imparare. Anche lo scorso anno non è stato facile. Sono passato in pianta stabile alla Porsche Mobil1 Supercup, dove ho gareggiato con 20 piloti tutti davvero veloci ed agguerriti. Avevamo tutti possibilità di vincere le gare, ma in prospettiva si girava poco con soli 30’ di libere, le qualifiche ed una sola gara. Non c’è tempo per commettere errori, devi farti trovare subito pronto ed andare forte immediatamente”.

Quali sono le prospettive per la prossima stagione?

“Rimarrò nel mondo Porsche e posso annunciare che tornerò nella serie italiana. Punto anche a fare le prime tre gare di quella francese in cui ho gareggiato lo scorso anno, con la possibilità di fare qualche apparizione nel Blancpain GT Series ovviamente sempre con una Porsche”.

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