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Peccenini svezza la Duqueine D08

Peccenini svezza la Duqueine D08

Un 2020 nel segno del cambiamento per Pietro Peccenini. Il pilota milanese ha fatto il suo debutto al volante di una vettura sport la scorsa settimana, scendendo in pista a Adria per svolgere tre giornate di test con il team TS Corse.

Sul circuito rodigino Peccenini ha svezzato la sua Duqueine D08 spinta da un motore Nissan 5 litri e gestita dalla squadra guidata da Stefano Turchetto. Giro dopo giro, Peccenini ha continuato a migliorare il proprio feeling con il prototipo francese da oltre 46o cv rispondente al regolamento LMP3, girando sempre con un passo più veloce ed acquisendo dei dati preziosi per proseguire il lavoro di messa a punto in vista della nuova stagione che lo vedrà affrontare la Ultimate Cup Series.

Dopo avere vinto il Trofeo Gentleman Driver nel Challenge Monoposto con la Formula Renault 2.0, conquistando lo scorso anno tre podi assoluti e 14 affermazioni di categoria, Peccenini lancia una nuova sfida.

Sono quattro i titoli che il milanese, classe 1973, ha conquistato in tutto nel Challenge Monoposto, inclusi quelli ottenuti nel VdeV nelle stagioni 2015, 2016 e 2018. E adesso si punta ancora più in alto.

“All’inizio del test sono stato cauto, ma devo dire che già al terzo giro ho iniziato a trovarmi a mio agio. La confidenza con il prototipo è arrivata abbastanza in fretta, malgrado siano ancora molti gli aspetti, sia di guida sia tecnici, che anche con la squadra dobbiamo approfondire – ha commentato Peccenini – La LMP3 è più pesante, più alta come posizione di guida e più morbida rispetto a una monoposto, ma il potenziale è elevato e sul giro saremo più rapidi, oltre a raggiungere velocità di punta fino a 290 orari. Nei tre giorni ad Adria abbiamo migliorato di continuo i riscontri cronometrici e con pneumatici nuovi il prototipo è super. Inoltre ho coperto uno stint di 30 giri e fisicamente non ho avuto problemi. In generale il test è stato positivo e il team è già molto motivato. Abbiamo pure simulato dei pit stop… sono tanti i cambiamenti da affrontare. Ad Adria la rivoluzione decisa per quest’anno ha compiuto soltanto il primo passo. Siamo pronti e non vedo l’ora di tornare in pista al più presto”.

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