FIA Formula 3
Matteo Nannini: un anno “fenomenale”

Matteo Nannini: un anno “fenomenale”

Un cammino già segnato quello di Matteo Nannini, giovane pilota classe 2003, che a soli sei anni ha iniziato a gareggiare con il kart sotto l’attenta guida di papà Eddy, che puntualmente lo segue ancora in giro per i tracciati di tutto il mondo. Matteo, una vera e propria eccellenza del nostro paese, lo scorso anno si è laureato campione nella F4 United Arab Emirates grazie a sette vittorie, 16 podi e sei pole position. Ma il suo curriculum vanta anche tre titoli nel mondo dei kart: nel 2016 il ROK Cup Italy ed il Trofeo dei Campioni Junior ROK 125, mentre nel 2014 ha conquistato il Trofeo Academy Championkart 60 Mini.

Quest’anno il pilota forlivese, alla sua seconda stagione nelle ruote scoperte, prenderà parte al prestigioso campionato di Formula 3 tra le fila del team elvetico Jenzer Motorsport, che recentemente ha annunciato anche l’australiano Calan Williams. 

A Matteo abbiamo chiesto cosa dobbiamo aspettarci da questa nuova sfida

Hai iniziato a gareggiare in kart da giovanissimo, cosa ti ha spinto ad avvicinarti a questo sport?

“A dire il vero è iniziato tutto per caso. Ero ad una fiera a Castrocaro, un piccola cittadina vicino Forlì, dove noleggiavano go kart in una pista gonfiabile. Ho iniziato a girare divertendomi senza  trovare difficoltà nell’utilizzare il gas ed il freno. Mio padre si è accorto subito che si era acceso qualcosa in me, nonostante avessi solamente sei anni. Sono riuscito addirittura a convincerlo ad acquistare quel kart il giorno stesso”. 

La tua è stata una carriera in costante crescendo, quali sono state le difficoltà che hai incontrato?

“Il fatto di essere quasi sempre tra i più giovani. Doversi confrontare con piloti che hanno più esperienza non è semplice, ma fino ad ora sono riuscito a difendermi bene!”.

Quale è stata la gara più bella a cui hai preso parte?

“Lo scorso anno ad Abu Dhabi in occasione di uno degli appuntamenti della Formula 4. Dopo esser partito dalla seconda fila, mi sono toccato con il mio compagno di squadra e siamo finiti fuori pista. Sono riuscito a mettere la retromarcia e rientrare fortunatamente senza aver riportato troppi danni. La determinazione e l’ingresso della safety car, mi hanno permesso di raggiungere una bellissima seconda posizione”.

La più difficile invece?

“La seconda gara di Imola della Formula Regional in cui sono riuscito a superare e tenere dietro Enzo Fittipaldi. Psicologicamente e fisicamente mi ha impegnato davvero tanto, oltre a dover gestire la pressione che ho sentito giro dopo giro”.

Quali sono le emozioni che stai provando, alle porte del tuo esordio in una serie prestigiosa come la Formula 3?

“Mi entusiasma l’opportunità di gareggiare durante i weekend della Formula 1, dove si ha una visibilità sicuramente importante. Il rovescio della medaglia però è che quello di evitare il più possibile di commettere errori”. 

Come si vede Matteo Nannini tra qualche anno?

“Adesso sono concentrato su questa nuova esperienza, anche se come tutti, il sogno sarebbe un giorno di arrivare a gareggiare in F1…”.

Cosa consiglieresti ai giovani come te che stanno provando ad entrare in questo mondo?

“Sicuramente di stare in guardia verso tutta la gente che proverà a demoralizzarli dicendo che non sono sufficientemente bravi e veloci. Non bisogna mai arrendersi e crederci sempre”.

Share Button