WEC
Matteo Cairoli, un passo nella storia

Matteo Cairoli, un passo nella storia

Per un giovane di 21 anni debuttare nella 24 Ore di Le Mans, che per tanti rappresenta la gara più importante del mondo, è la realizzazione di un sogno. Quel sogno che Matteo Cairoli sta vivendo ad occhi aperti. Questo fine settimana il pilota comasco scenderà in pista sul circuito della Sarthe per disputare l’85ª edizione della storica gara francese, che è anche valida come terzo degli appuntamenti del calendario del FIA WEC 2017.

È una sensazione che vado assaporando giorno dopo giorno, vedendo il circuito che si riempie di gente. Pensare di essere qui, su questa pista, per disputare la gara più importante del mondo, rappresenta per me una gioia fantastica“. Quello che si accinge a compiere Cairoli è proprio un passo nella storia. Il giovane lombardo sarà al volante della Porsche 911 RSR schierata dal team Dempsey-Proton che ancora una volta dividerà con i tedeschi Christian Ried e Marvin Dienst.

E l’obiettivo sarà quello di salire sul podio. “Devo continuare a non fare errori e a ripetere le buone performance delle prime gare della stagione. Non nascondo che anche un terzo posto mi andrebbe bene, perché in termini di BoP paghiamo sempre qualcosa nei confronti degli altri. Le  priorità sono in ordine quelle di non fare incidenti, finire la gara e arrivare sul podio. Un podio che dopo la sfortuna avuta nelle gare di Daytona e Nürburgring (entrambe concluse con un ritiro), senza considerare ovviamente il secondo posto di Dubai che in questo contesto conta sicuramente meno, mi ci vorrebbe davvero” – ha proseguito Cairoli.

Per me questa è la quarta 24 ore a cui prendo parte quest’anno, dopo quelle di Dubai, Daytona e Nürburgring. Ma Le Mans è un’altra storia – aggiunge ancora – Mi sono preparato come sempre: corsa e bici, niente di straordinario. La pista ha tanti rettilinei ed è meno difficile di altri circuiti. Ma l’impegno più grosso è quello mentale. Sto cercando di rilassarmi il più possibile. Direi quasi che in questi ultimi giorni mi sto addirittura annoiando. Da domani si inizierà però a fare sul serio con le libere e poi con le qualifiche. Non vedo proprio l’ora“.

Il comasco guiderà per 12 ore, completando pertanto l’esatta distanza di metà gara. Un impegno notevole a cui tuttavia dice di sentirsi assolutamente pronto.

Share Button