Campionato Italiano Gran Turismo
L’intervista a Thomas Schoffler

L'intervista a Thomas Schoffler

Il Campionato Italiano GT dopo il round del Mugello ha un nuovo leader, il giovanissimo Thomas Schöffler, che in coppia con Marco Mapelli ha portato nella prima gara del weekend toscano la Audi R8 LMS ufficiale sul gradino più alto del podio.

Il “diver” di Singen, classe 1993, sta dando del filo da torcere a piloti molto più esperti di lui anche nella serie tricolore, confermando la sua grande competitività nel mondo delle vetture GT. Proprio lo scorso anno, infatti, lo stesso Schöffler si era laureato campione nella GTSprint International Series sempre al volante di una vettura della Casa di Ingolstadt. Al tedesco abbiamo chiesto di raccontarci le sue impressioni su questa prima parte di stagione.

Che sensazione si prova ad essere in vetta ad un campionato importante come il GT Italiano?

Sono felicissimo, soprattutto perché il livello di questa serie è davvero alto. Il merito però non è solo il mio. Devo ringraziare il team Audi Sport Italia, che mi sta dando questa grande opportunità ed anche il mio compagno di squadra Marco Mapelli, davvero veloce e disponibile nonostante questo sia il nostro primo anno insieme. Condividiamo informazioni sia sulla vettura che i tracciati, preziose per raggiungere il nostro obiettivo: stare davanti!

Qual è la pista dove quest’anno ti sei trovato meglio?

Sicuramente Misano. La R8 predilige i tracciati tecnici e molto guidati, la nostra vittoria in Gara 2 ne è la riprova. A Monza invece abbiamo sofferto non poco. Sui lunghi rettilinei pecchiamo un po’ in termini di potenza, e questo circuito sappiamo bene che non fa sconti a nessuno. In ogni modo abbiamo fatto le nostre gara andando a punti in entrambe le occasioni. Punti che adesso ci permettono di essere in testa.

Come è il clima nel vostro team?

Ho sempre lavorato benissimo con gli italiani e, piano piano, sto imparando anche la lingua, nonostante sia molto difficile. Per Radaelli avevo già corso nel 2012 nella Superstars International Series alla guida di una RS5 e già all’epoca mi ero trovato molto bene. Proprio in quell’anno ho imparato a conoscere i tracciati italiani che ritrovo anche in questa stagione. Sono molto contento di vestire questi colori e spero di ripagare tutti con ottimi risultati in pista.

Quest’anno sembra essere quello della Germania, vittoria nei mondiali di calcio e perché no, vittoria del titolo nel GT Italiano?

Ho festeggiato molto dopo la finale in Brasile, vedere la propria squadra alzare la Coppa del Mondo non capita a tutte le generazioni… In ogni modo sarebbe bello portare a casa un successo del genere. La stagione è ancora lunga e ci aspettano ancora ben cinque prove, tra cui figura il Paul Ricard dove non ho mai corso. Darò il massimo per rimanere in vetta.

A pochi punti dalla vostra Audi, ci sono Ferrari e Porsche. Quale equipaggio ti impensierisce maggiormente?

La Ferrari di Lorenzo Casè e Raffaele Giammaria sicuramente è molto veloce e loro sono due piloti di grande esperienza e dalla grande tecnica. Non sottovaluterei però anche l’altra Audi di Dindo Capello ed Emanuele Zonzini, che hanno ancora la possibilità di raggiungerci. Sarebbe bello chiudere con un tripudio Audi al termine della stagione.

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