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L’intervista a Francesco Tartamella

L’intervista a Francesco Tartamella

Francesco Tartamella, trapanese ma residente a Brescia, classe 1969, già direttore di gara internazionale dal 2004, è stato recentemente insignito del ruolo di sporting manager della Coppa Italia GT, Coppa Italia Turismo (nel cui ambito si disputerà anche il TCR DSG Europe) e della Entry Cup, serie promosse e organizzate dal Gruppo Peroni Race.

Pressracing lo ha voluto intervistare per parlare di questa sua nuova avventura in pista.

Come e quando è maturato il nuovo incarico che la vedrà impegnato nel corso del 2020?

Avevo da poco archiviato, per scelte personali, il lavoro presso il circuito di Franciacorta in qualità di direttore sportivo. Mansione ricoperta dal 2014 quando, ad inizio anno, sono stato contattato da Sergio Peroni. Un attestato di stima che ho molto apprezzato e un’offerta di collaborazione che ho accettato, subito, senza alcun indugio. Un’avventura inedita, ulteriori stimoli. Farò tesoro delle competenze acquisite a Franciacorta mettendole a disposizione dell’organizzatore, nei cui confronti ho sempre nutrito una profonda stima sin da tempi non sospetti”.

Entrando più nel dettaglio, quali saranno i suoi compiti nelle vesti di sporting manager delle discipline sopracitate?

Sarò l’anello di congiunzione tra i piloti e l’organizzazione. Seguirò i partecipanti, passo dopo passo, nel corso di ogni weekend di gara. Ne gestirò la documentazione, a 360 gradi. Cercherò di andare loro incontro per ogni esigenza pianificando, di volta in volta, ogni singolo appuntamento agonistico.  Al contempo, li istruirò sulle norme comportamentali da tenere in pista, li terrò sempre aggiornati sulla regolamentazione vigente, il tutto sempre improntato al fair play nei confronti dell’avversario. Aspetto che non mi stancherò mai di sottolineare prima, durante e dopo ogni singolo evento”.

Una lunga carriera alle spalle, nell’ambito del motorsport.

In effetti è così. Risale al 1990 la mia prima licenza di direttore di gara. Ho iniziato nel karting. Ma è stato il 2005 l’anno in cui ho fatto il salto di qualità, dirigendo alcune tra le più importanti competizioni del Campionato Italiano Velocità Montagna. La prima? La cronoscalata del Reventino, in Calabria. Sono, altresì particolarmente legato ai successivi impegni nella Cesana-Sestriere e nella Coppa del Chianti Classico, valide entrambe per le serie europee, rispettivamente, per auto moderne e storiche”.

L’ultima gara da lei diretta, invece, a quando risale?

Al Trofeo Vallecamonica del 2017. Un’edizione dal tragico epilogo. Nel corso delle prove cronometrate, un incidente ha causato la morte di un commissario di percorso e il ferimento di un suo collega. Ma non posso aggiungere altro”.

Tornando all’attualità, quando scatterà la stagione sportiva?

Si parte il prossimo 29 marzo, presso l’autodromo del Mugello, in Toscana. Non vedo l’ora”.

Daniele Fulco

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