Campionato Italiano Gran Turismo
Intervista tripla a Roda, Rovera e Fuoco
Photo Credit: Aci Sport

Intervista tripla a Roda, Rovera e Fuoco

di Emanuele Fasano

L’ultimo appuntamento stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance di una settimana fa a Monza, ha incoronato campione l’equipaggio della AF Corse composto da Giorgio Roda, Alessio Rovera e Antonio Fuoco, al termine della tre ore più entusiasmante dell’anno.

Il primo stint ha visto alla guida della 488 Gt3 schierata dalla compagine di Amato Ferrari, Roda che è rimasto nella top 10. L’ingresso in pista di una safety car nella prima ora ha tenuto compatto il gruppo, che ha visto un velocissimo Rovera portarsi in quarta posizione dopo aver fatto segnare una serie di giri veloci.

La rossa di Maranello successivamente è passata nelle mani di Fuoco, che a seguito di un contatto tra Mattia Drudi (Audi) e il finlandese Jesse Krohn (BMW), anche loro in lizza per il titolo, ha trovato la porta aperta per il secondo posto. La sosta irregolare invece di Kroes-Tujula-Schandorff è costata all’equipaggio Lamborghini cinque secondi di penalità mentre erano in testa alla gara. Al pilota calabrese è bastato così transitare secondo sotto la bandiera a scacchi, per conquistare gara e titolo.

Ai tre campioni abbiamo chiesto raccontarci come è andata.

Come riassumeresti la stagione 2020?

RodaMi ricorderò a lungo questa stagione perché in piena pandemia è nato mio figlio e da qui è maturata la decisione di correre in Italia senza allontanarmi troppo da casa. La vittoria era uno dei nostri obiettivi, ma per come si era messa l’ultima gara brianzola sembrava quasi impensabile farcela. Siamo rimasti letteralmente con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Una gran bella soddisfazione che arriva esattamente dieci anni dopo dalla vittoria di mio padre.

Rovera È stata una stagione tutta in crescendo. Al Mugello avevamo il passo, ma non eravamo abbastanza veloci per vincere. A Imola abbiamo avuto un bell’exploit andando molto forte, mentre a Vallelunga non è stato semplice. A Monza siamo ritornati ad avere un buon ritmo di gara. Penso fermamente che ci siamo meritati questa vittoria.

Fuoco – “Non è stato facile, ma alla fine posso dire che è stata davvero un’ottima stagione. Il livello del campionato era molto alto con avversari validi e competitivi come Audi, BMW e Lamborghini. Se dovessi darci un voto finale opterei per un sette”.

In quale momento esatto hai capito che potevate vincere il titolo?

Roda – “Dopo il mio stint, che non è stato dei migliori, ho pensato che avremmo faticato a vincere la gara. La safety car ci ha aiutato alla fine del mio turno, ricompattando tutto il gruppo. In quel momento ho pensato che avremmo potuto farcela. Ci ho creduto veramente quando hanno penalizzato l’Audi con cinque secondi e noi con Antonio avevamo cinque secondi e mezzo di distacco. Non ha sbagliato nulla ed è arrivato a meno di tre secondi”.

Rovera – “Quando è entrata la safety avevo qualche speranza. Quando sono sceso in pista dovevo recuperare più secondi possibili per avvicinarmi il più possibile ai primi. Ad essere sincero non c’è stato un momento esatto perché è stata tirata fino alla fine.

Fuoco – “Ci ho sempre creduto, anche dopo la qualifica di Monza che non ci vedeva tra i favoriti, ma ero sicuro che in gara saremmo riusciti a salire. La conferma è arrivata nella seconda ora, con la safety car e le penalità che hanno dovuto scontare i nostri avversari”.

Cosa pensi dei tuoi compagni di squadra?

Roda “Conosco Alessio da quando ho iniziato a girare in kart nel 2008. Ci siamo rivisti nel 2013 nella Formula Abarth e poi quest’anno insieme come compagni di squadra. Penso che sia molto bravo e veloce. Credo che meriti un sedile importante in un programma internazionale. Antonio è un vero professionista. Mi ha aiutato a crescere come pilota grazie ai suoi preziosi consigli”.

Rovera – “Penso che siamo stati tutti e tre molto veloci. Abbiamo imparato tanto insieme anche grazie al nostro ingegnere che ci ha dato un’auto sempre velocissima”.

Fuoco“Sia Alessio che Giorgio sono davvero dei bravissimi ragazzi e degli ottimi piloti. Tutte e tre insieme siamo migliorati tanto. Abbiamo fatto un grande lavoro insieme cercando sempre di motivarci a vicenda”.

Se potessi prendere una qualità di ciascuno dei due, quale sceglieresti?

Roda – “È una domanda difficile perché sono forti entrambi.  Di Alessio mi colpisce la costanza che ha durante tutto il weekend di gara. Mentre di Antonio mi piacerebbe avere l’istinto nel “sentire” la macchina e nel fare l’assetto. La sua precisione nel descriverla all’ingegnere fa davvero la differenza”.

Rovera“Di entrambi lo spirito di far parte di una squadra. Il bello di questo 2020 è stato proprio la possibilità di mettere a confronto le nostre performance per diventare alla fine ancora più veloci”.

Fuoco – “Di Giorgia la grande voglia che ha di lavorare e di migliorarsi sempre. Di Alessio invece la tranquillità e la sua velocità”.

Gareggerete ancora insieme?

Roda – “Con Alessio a dicembre mi aspetta l’ultima gara di Vallelunga nel Campionato Italiano GT Sprint in cui siamo in lizza per il titolo. Per il 2021 non c’è ancora nulla di deciso, ma tornare nella famiglia di AF Corse è stato davvero bello e spero di rimanere con loro. Spero di poter correre nuovamente con almeno uno di loro”.

Rovera“Insieme a Roda dovrò correre l’ultima gara dell’anno dello Sprint dove puntiamo al titolo. È stata davvero una bella esperienza che spero si potrà ripetere in futuro”.

Fuoco – “Mai dire mai. In questo momento è difficile perché i programmi sono ancora in via di definizione, ma sarebbe bello poter correre ancora insieme”.

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