Carrera Cup Italia
Intervista al campione: Simone Iaquinta
Photo Credit: Porsche Carrera Cup Italia Media

Intervista al campione: Simone Iaquinta

Di Emanuele Fasano.

Quasi due settimane fa a Monza, Simone Iaquinta si è laureato per la seconda volta consecutiva campione della Porsche Carrera Cup Italia.

Il pilota calabrese anche quest’anno è stato protagonista di una stagione davvero indimenticabile, che lo ha visto ottenere quattro vittorie, otto podi, una pole e tre giri veloci. Numeri che tradotti in parole hanno un solo significato: il titolo della serie tricolore.

Nel tempio della velocità il portacolori della Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano è riuscito in un’impresa che rimarrà impressa negli annali del campionato dedicato alle 911 GT3 Cup.

Proprio in occasione dell’ultima gara dell’anno, dopo essere scattato dalla sedicesima casella a causa di un problema tecnico sopraggiunto nella prima manche, Iaquinta ha messo in scena una scalata mozzafiato fino a raggiungere il secondo piazzamento, necessario a garantirgli il primato della serie.

Che valore ha per te essere nuovamente il campione della Carrera Cup Italia?

“Ha un grande significato, visto che è uno dei monomarca più belli e combattuti che abbiamo attualmente. Vincerlo due volte di fila è davvero un gran bel traguardo”.

Che sensazioni hai provato in occasione di questa vittoria rispetto a quelle della passata edizione?

“Nel 2019 non sono riuscito a godermi appieno il momento perché il titolo è stato assegnato a motori spenti nel mese di marzo, a seguito dell’appello che abbiamo presentato dopo le qualifiche di Monza che avevano lasciato la classifica sub iudice. Quest’anno invece non c’è stata nessuna attesa e ho potuto festeggiare al meglio questa bellissima vittoria”.

Cosa ti lega a questo marchio?

“Devo tantissimo alla Porsche perché mi ha dato molto sia dal punto di vista lavorativo sia da quello agonistico. Oltre a correre in pista sono diventato istruttore della Porsche Experience. Si può dire che sono cresciuto con loro”.

La 911 spesso è vista come una vettura più difficile rispetto ad altre GT. Che ricordo hai della prima volta che l’hai guidata?

“Io ho iniziato con la 991 che è una vettura che ha avuto uno sviluppo importante proprio per sopperire alle difficoltà che erano più accentuate sulle 996 e 997, nonostante sia rimasto il motore a sbalzo. La Casa ha fatto un lavoro eccezionale per sopperire a tutti gli aspetti che in passato hanno messo a dura prova piloti e preparatori”.

Qual è il consiglio che Iaquinta darebbe a un giovane che vuole iniziare a gareggiare nel motorsport?

“Sicuramente di prendere parte a un programma rivolto ai giovani con un costruttore dietro tipo quello di Stoccarda. Vedi lo Scholarship Programme dove si ha la possibilità di crescere, di confrontarsi con altri ragazzi veloci e che ti permette di avere più punti di riferimento. Allo stesso tempo tutto questo può generare importanti opportunità”.

Anche nella tua vita privata sei sempre in mezzo ai motori avendo una concessionaria. Hai altre passioni?

“Da sempre sono super appassionato del commercio delle auto. È l’ambiente in cui sono nato. Mi piace davvero quello che faccio. Da piccolo ho praticato un po’ il basket; mi piace ancora, ma non può essere paragonato all’amore che ho per le corse e le auto”.

Cosa dobbiamo aspettarci per la prossima stagione? Ancora Porsche o altre avventure?

“Sicuramente continuerò nella Carrera Cup Italia e parallelamente vi affiancherò un programma internazionale. A breve sveleremo tutti i dettagli…”.

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