Intercontinental GT Challenge
Indianapolis 8H, dominio BMW
Photo Credit: SRO Media

Indianapolis 8H, dominio BMW

Dominio delle BMW nell’edizione inaugurale della 8 Ore di Indianapolis, secondo appuntamento del calendario dell’Intercontinental GT Challenge 2020. A conquistare il successo in una gara condizionata dal meteo è stato il team Walkenhorst Motorsport, con l’equipaggio formato da Nicky Catsburg, Connor De Phillippi e Augusto Farfus. Secondo posto per l’altra M6 GT3 dei loro compagni di squadra David Pittard, Martin Tomczyk e Nick Yelloly, che hanno così assicurato la doppietta della casa bavarese.

A rendere totale il dominio BMW è stata la vittoria e l’uno-due ottenuti anche nella classe GT4 con la M4 del team BimmerWorld di Bill Auberlen, Chandler Hull e James Clay, decimi assoluti davanti alla vettura gemella della ST Racing di Jon Miller, Samantha Tan e Nick Wittmer. 

Mirko Bortolotti, ha concluso quarto assoluto con la R8 LMS GT3 dell’Audi Sport Team Hardpoint WRT su cui si è alternato al volante con Markus Winkelhock e Spencer Pumpelly. Alessandro Balzan con la Ferrari di Squadra Corsa divisa con Martin Fuentes e Mark Issa ha concluso ottavo.

Ad avviarsi salla pole position è stata proprio la BMW del Walkenhorst Motorsport di Catsburg-De Phillippi e Farfus, che ha poi compiuto una sosta per mettere le gomme da pioggia rientrando in mezzo al gruppo. A prendere la leadership è stata così la Bentley dell’K-PAX Racing guidata da Jordan Pepper. Il sudafricano è rimasto a lungo in pista con le slick, prima di dovere effettuare anche lui il passaggio alle coperture wet.

Nelle successive ore ad alternarsi nella posizione di testa sono state Ferrari, Honda Acura e Mercedes-AMG. L’alternanza di asciutto e bagnato ha chiamato provvisoriamente in pista la safety car.

Al termine della seconda ora Pepper ha ripreso la testa della corsa, seguito dalle BMW di Farfus e Yelloly, prima di subire un contatto da parte di una vettura GT4 danneggiando il posteriore della sua Continental GT3. Il pilota dell’K-PAX Racing è riuscito a proseguire, ma poi si è dovuto fermare ai box uscendo dai giochi per la vittoria finale.

Yelloly durante la terza ora ha passato De Phillippi rimanendo a lungo davanti con la sola Acura NSX GT3 a impensierire le due BMW con Dane Cameron alla guida. Ma a un paio di ore dalla fine si è iniziato a delineare il predominio delle vetture tedesche. Catsburg, salito al volante nelle fasi conclusive, ha impresso un ritmo eccezionale e alla fine ha tagliato il traguardo con 41″ di vantaggio su Yelloly. Non succedeva dalla gara di Laguna Seca del 2018 (quando ad imporsi erano state le Audi) di assistere a una doppietta dello stesso costruttore.

Per la Acura di Cameron, Mario Farnbacher e Renger van der Zande alla fine è arrivato il terzo posto, con due giri di vantaggio sull’equipaggio sulla Audi di Bortolotti-Winkelhock-Pumpelly, rallentata da alcune penalità ed una foratura.

Quinto posto e vittoria della Pro-Am per la Mercedes-AMG del  DXDT Racing di George Kurtz, Ben Keating e Colin Braun.

Per la Bentley di Pepper, Jules Gounon e Maxime Soulet è arrivato alla fine il 17° posto ed un solo punto. L’equipaggio dell’K-PAX Racing, vittorioso lo scorso febbraio nella 12 Ore di Bathurst, rimane comunque al comando della classifica generale.

Il prossimo appuntamento sarà quello della 24 Ore di Spa del 22-25 ottobre.

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