F.4 Italia
Il fenomeno Gabriele Minì
Photo Credit: ACI Sport

Il fenomeno Gabriele Minì

Debutto in Formula 4, prima stagione in auto, 15 gare fino ad ora disputate (nove nel campionato italiano powered by Abarth, le altre nella serie ADAC tedesca), tre vittorie, nove podi, cinque pole position, due giri più veloci, 223 punti. Ecco spiegato in numeri il fenomeno Gabriele Minì.

Il giovane siciliano della Prema è l’unico italiano a fare parte dell’All Road Mangement di Nicolas Todt, che include anche Charles Leclerc, Daniil Kvyat, Felipe Massa, Marcus Armstrong, James Calado, José Maria Lopez e Caio Collet. Il team con cui corre è l’eccellenza nell’ambito delle monoposto, vera fucina di campioni: da Jacques Villeneuve fino a Lance Stroll.

In meno di due mesi, visto che il suo debutto segnato da tre pole su tre risale a fine luglio, Minì ha fatto parlare parecchio di se. Nella serie tricolore si è presentato con una vittoria, centrando anche un secondo successo nell’ultima gara che si è disputata al Red Bull Ring, quando ha preso la leadership della classifica con 36 punti di vantaggio nei confronti del romano Francesco Pizzi, protagonista con il Van Amersfoort Racing. Soltanto Andrea Rosso, pilota della Cram Motorsport, è riuscito a pareggiare con lui il numero di vittorie.

Con i suoi 15 anni è tra i piloti in assoluto più giovani della F4 italiana. Nel campionato che si disputa in Germania è settimo in classifica, a 54 punti dall’inglese Jonny Edgar, pur non avendo preso parte al primo appuntamento del Lausitzring, in clash proprio con la gara di Misano.

Debutto e vittoria nell’Italian F4. Debutto e vittoria (al Nürburgring) nell’ADAC F4. Nella serie tricolore rimangono ancora da disputare quattro appuntamenti, 12 gare in tutto. Il round del Mugello del 3 e 4 ottobre segnerà il giro di boa. Dopo due settimane (17 e 18 ottobre) si andrà a Monza. Poi una pausa di un mese e di nuovo Imola, il 21 e 22 novembre. Gran finale il 5 e 6 dicembre a Vallelunga. Giusto in tempo per un regalo di Natale anticipato?

Analizzando la sua stagione, nella F4 italiana Minì ha chiuso sempre nei primi cinque tranne nella prima gara di Imola, quando è rimasto piantato sulla griglia in quarta fila al pronti-via, scivolando oltre la ventesima posizione per poi iniziare una rimonta che lo ha portato a concludere settimo.

Un primo, tre terzi posti e un quarto nell’ADAC F4, in cui si conta il suo unico ritiro: a Hockenheim, nella prima gara che si è disputata sabato scorso, a causa di un contatto con Joshua Dürksen mentre si trovava secondo in lotta per la prima posizione.

A prescindere da come vadano le cose quest’anno, Minì sembra già maturo per fare un passo in avanti. La Formula Regional (che quest’anno conta pochi iscritti) ci sembra un poco stretta per lui. Forse la Formula 3… Ma per parlarne è presto.

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