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Gustavo Sandrucci: i miei primi 40 anni

Gustavo Sandrucci: i miei primi 40 anni

Gustavo Sandrucci compie 40 anni. Il viterbese, nelle ultime due stagioni vincitore del MINI Challenge Italia (nella foto a sinistra) e nel 2017 campione della Clio Cup Italia sempre con il team Melatini Racing, festeggia un traguardo importante, anche se in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando. Quattro titoli, incluso quello della classe N4 conquistato nel 2001 nel Campionato Italiano Velocità Turismo, un impegno come capo istruttore della AMG Driving Academy Italia, Sandrucci coniuga esperienza e talento.

 

Buon compleanno “Gus”. Siamo arrivati a 40… Se potessi tornare indietro, cosa rifaresti e non?

Cambierei il mio carattere dei primi anni. Anche se come sono adesso lo devo anche a come sono stato prima. Inizialmente ero scontroso. Non mi sapevo vendere bene. Neppure oggi per la verità. Altri lo sanno fare e pure bene, ma magari non hanno il talento giusto. Quando ero più giovane cercavo solo il risultato e non badavo a tutto quello che c’era intorno al mio mondo. Oggi sono riuscito a modificare questo aspetto.

In questa prima parte della tua carriera, se possiamo definirla così, quale è stata la tua soddisfazione più grande?

Avere fatto diventare della passione il mio lavoro. Oggi mi occupo di gestire la scuola di AMG Italia. Poi avere vinto quattro campionati ed una quarantina di gare occhio e croce. Sette solo lo scorso anno.

Hai conquistato tre titoli in tre anni in due campionati diversi. Praticamente un record. Quale è stata la vittoria più bella?

Partirei dalla meno bella che è quella del 2018 nel MINI Challenge, perché ho conquistato il campionato a Monza e a causa di un incidente in cui sono rimasto coinvolto nella prima gara del weekend non ho potuto prendere il via nella seconda. Fantastica quella del 2017 nella Clio Cup Italia, perché giunta al termine di un duello senza precedenti ma molto corretto da entrambe le parti con il mio rivale Nicola Rinaldi (nella foto a destra). Ma ancor di più lo è stata la vittoria dello scorso anno, sempre nel MINI Challenge, dal momento che è arrivata a Vallelunga, sulla mia pista di casa, dove ho ottenuto una doppietta. È stato davvero emozionante.

Cosa farai nei prossimi 40 anni?

Voglio consolidare quello che ho fatto finora, sia dal punto di vista lavorativo che agonistico. Con l’età non penso di essere diventato più lento. Anzi lo scorso anno sono stato più veloce in assoluto. Rispetto al motociclismo, nelle auto non contano solo riflessi ma anche l’esperienza. Difficilmente vedo un 19enne vincere un monomarca. Tra il Gustavo di 20 anni fa e quello del 2019 ci può essere mezzo decimo sul giro di differenza. Ma adesso i miei risultati sono pianificati. So sempre quello che faccio e mi tengo un po’ di riserva. Nella gestione gara sono molto forte. Mi alleno tanto perché voglio che il corpo vada ancora appresso alla mente. Per il futuro mi vedo magari a dirigere qualche team. Non lascerò mai il mondo delle corse.

C’è un campionato o una gara che vorresti disputare?

Vorrei disputare la 24 Ore Nürburgring o quella di Spa. Al momento non posso dire quali saranno i miei programmi per quest’anno. Anche se non vedo molto bene la situazione attuale a causa dell’emergenza nel mondo. Una cosa è certa: qualsiasi cosa farò, voglio farla sempre con Simone Melatini e la sua squadra. Con loro ho stretto un legame fortissimo. Tante volte abbiamo anche discusso, ma ci siamo sempre trovati d’accordo trovando delle soluzioni. I risultati sono stati quelli che abbiamo visto tutti”.

C’è un pilota  che ammiri più di altri?

Lewis Hamilton, che nonostante abbia vinto già tutto non lascia mai nulla al caso e parte sempre per vincere ancora. Mentalmente è uno che sa fare la differenza. Sono stato con lui nel 2018 durante tutto il weekend di Monza. Ho visto un personaggio determinato, che pensa solo a guidare e ad essere il più veloce.

Come festeggi il tuo compleanno?

A casa. Non ho scelta. Assieme a mia madre e a mio figlio Giacomo che ha otto anni e al qual per fortuna piace il calcio (ride). È innamorato di Messi e tifa per il Barcellona e l’Atalanta.

 

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