Lamborghini Super Trofeo World Final
Galbiati mette nel mirino le World Final del Toro

Galbiati mette nel mirino le World Final del Toro

Il circuito di Misano questo fine settimana si è trasformato in una vera e propria roccaforte Lamborghini, che ha colorato la pista romagnola con le livree delle numerose Huracán Super Trofeo Evo che prenderanno parte all’ultimo round della serie europea e alle prestigiose World Final.

Un contesto di primo piano quello ormai consolidato dalla maison di Sant’Agata Bolognese, a cui prendono parte piloti provenienti sia dagli stessi monomarca del Toro, sia dai principali programmi Gran Turismo. Come nel caso di Kikko Galbiati, che abbiamo incontrato nel paddock del tracciato intitolato a Marco Simoncelli.

Il driver bresciano, reduce da un’esperienza più che positiva nel GT World Challenge con il GRT Grasser Racing Team, affronterà il suo secondo round stagionale nella serie europea (dopo la vittoria messa a segno nella classe Pro-Am a Zandvoort), mentre sarà invece la sua quarta partecipazione alle Finali Mondiali, dopo quelle disputate a Imola, Vallelunga e Jerez de la Frontera. 

Come stai affrontando questo doppio impegno?

Siamo qui a Misano principalmente per le World Final, dove daremo il massimo. Nell’europeo non abbiamo nulla da giocarci in termini di classifica, ma ci permetterà di prepararci al meglio per le gare di sabato e domenica. Ieri in qualifica abbiamo trovato un po’ di traffico che non ci ha permesso di esprimere al meglio il nostro potenziale. Un passo alla volta stiamo trovando la strada giusta da seguire, provando dei mini setup che ci permetteranno di fare delle buone gare sia nella serie continentale sia nelle finali.

Quale è il bilancio della stagione 2021 di Kikko Galbiati?

È stato un anno caratterizzato da alti e bassi. Nel GT World penso di non aver commesso errori particolari, nonostante sia stato il mio primo anno in un campionato così importante ed impegnativo. Penso di essere cresciuto molto gara dopo gara, nonostante abbia corso in condizioni molto difficili, come nel caso della 24 Ore di Spa dove i miei stint si sono svolti specialmente nella notte e come alla 6 Ore di Le Castellet, in cui sono stato al volante principalmente al buio. Senza ombra di dubbio è stata un’ottima palestra.

La gara in cui ti sei divertito di più e quella invece che ti ha messo più alla prova?

Al Nürburgring stava andando tutto nel verso giusto, purtroppo il mio compagno di squadra ha commesso un errore che ha vanificato una performance eccellente, iniziata con una pole position nella Silver Cup e con un nono posto assoluto, dove grazie ad una macchina perfetta siamo riusciti a battagliare anche con i pro. A Monza, teatro del nostro esordio, abbiamo sofferto di più. Il team non prendeva parte a questo programma da due anni e non avevamo svolto test. Ci siamo trovati subito proiettati nella fossa dei leoni, ma alla fine posso ritenermi soddisfatto di come è andata.

La tua famiglia vanta una tradizione più che consolidata nel mondo del motorsport, come è nata la tua passione per le quattro ruote?

Sicuramente mio padre ha giocato un ruolo determinate sulla mia propensione verso questo sport. Da piccolo ho provato anche a giocare a calcio come aveva fatto lui, ma l’amore per le corse ha prevalso. Lo devo ringraziare tantissimo per questa opportunità, mi è sempre stato vicino, dall’anno del mio esordio in F4 mentre lui correva in Lamborghini, fino ad oggi.

Nella tua carriera hai preso parte a più programmi, cosa consiglieresti ad un giovane che vuole intraprendere il tuo stesso cammino?

Il kart è una base importante. Io non ho avuto la fortuna di averla, ma adesso giro molto spesso e mi da una grande mano. In seconda battuta quello che bisogna assolutamente fare è correre in formula, perché riesce a formarti per poter affrontare tutte le vetture a trazione posteriore, sia per rimanere in quel mondo sia per un eventuale passaggio in GT.

Quale è il tuo pensiero riguardo il Super Trofeo?

È un gran bel campionato soprattutto per i gentlemen. Ti da la possibilità di poter crescere molto durante la stagione grazie alla presenza di tanti pro da cui si può imparare davvero tanto e allo stesso tempo il divertimento è assicurato anche per gli am. In sintesi riesce ad accontentare davvero tutti i palati.

Share Button