Formula 1
Formula Medicine nel segno della flessibilità

Formula Medicine nel segno della flessibilità

Una stagione difficile ma non “impossibile” per Formula Medicine, quella che si è conclusa. In tempi di emergenza, la struttura del dottor Riccardo Ceccarelli ha risposto con l’arma della flessibilità. Non adattamento, ma capacità a risolvere ogni tipo di problema. Da ciò è scaturito un bilancio del 2020 addirittura positivo. Lo dicono i numeri ed anche i risultati ottenuti e le novità introdotte per forza di cose in un momento globalmente drammatico.

Siamo riusciti a ribaltare in positivo il valore di un anno che sembrava perso. Dall’emergenza abbiamo saputo emergere – spiega Ceccarelli – A gennaio abbiamo iniziato inaugurando la versione 2.0 della palestra mentale; una struttura molto innovativa, dotata di sei grandi schermi touch screen da noi stessi realizzati in sede. Abbiamo lavorato sull’evoluzione del software, l’analisi e gli algoritmi legati al training mentale, facendo un grosso salto in avanti“. 

Poi è arrivato il lockdown, che ha bloccato tutto. Ma l’attività di Formula Medicine è proseguita ininterrottamente. “Abbiamo continuato ad allenare da remoto, predisponendo degli stage on-line con i piloti BMW. In poco tempo siamo riusciti ad organizzarci per fornire loro un servizio di qualità“, prosegue Ceccarelli.

Quindi una molteplice sfida. “Ci siamo trovati a seguire F1, DTM, il kart e le varie 24 Ore concentrate in pochi mesi – spiega il numero uno di Formula Medicine – Delle volte avevamo anche tre eventi nello stesso weekend. In alcuni fine settimana ci siamo trovati con 20 persone del nostro staff in giro per il mondo. Nella massima categoria, dieci giorni prima che il Mondiale prendesse il via, abbiamo dovuto triplicare il personale medico in pista, portandolo da quattro a 10/11 elementi. Lo abbiamo fatto con il massimo impegno e risultato. In meno di due settimane abbiamo istituito una vera e propria task force, senza perdere qualità nel lavoro. Coordinandoci con le autorità locali per gestire i positivi al Covid-19 ed il loro rientro nei tempi più corretti. Abbiamo dovuto far fronte alle regole diverse dei vari paesi in cui siamo stati. Ed abbiamo ricevuto molti complimenti per averlo fatto nel migliore dei modi. Tutto ciò ci ha dato un credito importante“. 

La flessibilità dei singoli e del gruppo è una delle doti più importanti di un’azienda. E del resto è anche e soprattutto su di essa che Formula Medicine lavora nella preparazione dei manager. Ed è proprio sulla flessibilità che ha puntato tutto.

Prima di inaugurare la palestra mentale, Formula Medicine seguiva in sede e non soltanto una settantina di atleti ogni anno. Con il mental training questo numero è salito a 180. Nel 2020 gli atleti seguiti sono stati 122 di 65 differenti nazionalità, 25 di sport diversi dall’automobilismo, come golf, pattinaggio, tennis, basket, bmx ed anche l’e-sport. Un numero nel complesso molto buono. 

A proposito sempre di cifre, va ricordato che Formula Medicine nell’anno che è trascorso è stata presente a 17 Gran Premi (526 in totale dall’anno in cui è stata istituita), per seguire otto team. Contestualmente ha presenziato a nove gare del DTM e 64 in totale, considerando anche l’impegno nel WEC, nella Formula E, nell’IMSA, nel kart e nelle varie 24 Ore. Ben 56 i professionisti che nel 2020 hanno lavorato con Formula Medicine. Un traguardo mai raggiunto in precedenza.

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