Carrera Cup Italia
Fenici debutta con AB Racing

Fenici debutta con AB Racing

Francesco Maria Fenici debutta nella Porsche Carrera Cup Italia. Il pilota laziale guiderà una delle 911 GT3 Cup del team AB Racing – Centri Porsche di Roma, partnership tra gli Autocentri Balduina e la Scuderia Villorba Corse che ne gestisce le operazioni in pista.

Classe 1989, Fenici ha esordito in auto solamente due anni fa ed ha immediatamente brillato nella Porsche Sports Cup Suisse, conquistando il titolo 2020 con la Cayman GT4 con nove vittorie su un totale di dieci gare disputare.

La decisione di fare un ulteriore salto in avanti ed esordire nel monomarca nazionale di Porsche Italia, è stata presa alla luce di una serie di test sui più importanti circuiti italiani affrontati insieme al suo nuovo team con l’intento di prendere confidenza con la potente vettura tedesca che monta un 6 cilindri boxer 4 litri da 485 cavalli e, anche aerodinamicamente, vanta delle performance generali ben più elevate rispetto alle GT4.

Come pilota testimonial di Autosprint e Auto, da questa settimana sulle riviste e i siti e social ufficiali si apre uno speciale contest per disegnare la livrea della 911 GT3 Cup di Fenici. L’iniziativa prevede diversi premi per i lettori, che per un mese potranno inviare le proprie ideazioni grafiche. La migliore sarà quindi realizzata sulla vettura e svelata in occasione della presentazione della squadra il 24 maggio a Vallelunga.

Il portacolori della FF Motorsport inaugurerà il 2021 nella Carrera Cup Italia nella giornata di test ufficiali prevista il 18 maggio a Imola.

La 911 GT3 Cup è un mezzo eccezionale. Un’auto molto più impegnativa da portare al limite, con tanta più potenza, trazione e aerodinamica rispetto alla Cayman – ha commentato Fenici –  Ci aspetta ancora una grossa mole di lavoro con il team, ho capito in queste giornate di test quanto sia fondamentale macinare chilometri e fare più esperienza possibile e sostanzialmente è ciò che mi aspetto dalla nuova stagione, insieme al fatto di competere in un contesto del tutto diverso e con molti più driver esperti. Approdare in Carrera Cup Italia non è un passo in avanti ma un bel balzo in avanti. Sono comunque pronto e motivato. Temere delle incognite credo sia parte del gioco e di questa fase particolare della mia ancor breve carriera. E se sono arrivato fin qui un grazie per i progressi mostrati lo devo in particolare a Max Busnelli, che mi ha fatto da coach driver nelle mie prime due stagioni”.

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