24 Ore di Dubai
Felice Jelmini alla 24h di Dubai

Felice Jelmini alla 24h di Dubai

Il pilota lombardo si affaccia al mondo delle endurance con una vettura TCR del team Autorama Motorsport by Wolf-Power Racing, con cui prenderà parte alla manifestazione che si svolgerà negli Emirati Arabi il prossimo gennaio.

Fresco vincitore della Clio Cup Italia, Felice Jelmini, non si è accontentato del primato ottenuto un paio di mesi fa nel monomarca Renault e dopo aver preso parte anche all’ultima gara dell’anno di Monza del TCR Italy (serie in cui gareggerà il prossimo anno), ha messo in agenda subito dopo le feste natalizie la 24h di Dubai che si terrà il 9-10-11 gennaio 2020.

A Jelmini abbiamo chiesto di raccontarci come sta vivendo questi giorni prima della gara.

Come è nata la decisione di andare a correre a Dubai?

Avevo voglia di provare qualcosa di diverso, anche perché sarà il mio debutto in una vera endurance. Anni fa ho corso nella 2 Ore di Roma con una Clio, ma qui il discorso è ben diverso. Nell’ottica della prossima stagione, in cui prenderò parte al TCR italiano, si è aperta la possibilità di correre con la Wolf-Power Racing, squadra che lo scorso anno ha vinto la classe proprio a Dubai con una Golf GTI, oltre ad aver avuto ottimi riscontri nella serie europea. Sicuramente sarà una buon banco prova oltre ad essere un esperienza importante per la mia carriera.

Cosa ti ha spinto a scegliere il TCR ?

Ritengo che questo campionato, oltre ad essere di alto livello, sia un’ottima vetrina. Ho deciso di puntare sul team PMA Motorsport con cui ho un ottimo feeling. A Monza, al volante della Hyundai i30 N, ho avuto il primo assaggio e dopo essere riuscito a conquistare la pole, purtroppo in gara non sono andato come speravo. Nella prima mi hanno messo KO dopo 200 metri, mentre nella seconda manche un contatto alla Parabolica mi ha fatto perdere terreno, ma alla fine sono riuscito a chiudere con bel sesto piazzamento.

Guardando invece la Clio Cup Italia, cosa ti porti dietro da questi tre anni?

Sicuramente un ricordo bellissimo. Ho trovato un ambiente gestito da professionisti, a partire dalla Fast Lane Promotion, promotore ed organizzatore della serie. La Clio ti forma molto. E ciò, associato alla filosofia dei monomarca dove tutti hanno la stessa vettura, ti obbliga a lavorare tanto sui vari set-up se si vuole fare la differenza. Inoltre ho avuto la possibilità di misurarmi in contesti internazionali come al Paul Ricard, dove ho gareggiato con i piloti provenienti dagli altri paesi.

Tronando ancora più indietro, da dove nasce la tua voglia di correre?

La passione per il Motorsport mi è stata tramandata da mio padre. Ho fatto qualche gara sporadica nel kart, ma nel 2012 a 17 anni, quasi per gioco, ho corso con una Alfa GT 1300 in una gara del Campionato Auto Storiche, è scoccata la scintilla e l’anno successivo con una Clio III ho gareggiato nella Coppa Italia. Nel 2017 invece è arrivata la Clio Cup Italia, serie in cui quest’anno mi sono laureato campione. 

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