24 Ore di Dubai
Dominio GPX Racing a  Dubai
Photo Credit: Creventic

Dominio GPX Racing a Dubai

Dominio del team GPX Racing  e delle Porsche nella 24 Ore di Dubai che ha dato il via al calendario della serie Creventic. A conquistare il successo dopo 600 giri di gara è stato l’equipaggio formato da Julien AndlauerAxcil Jefferies, Frederic Fatien, Alain Ferté Mathieu Jaminet. Dopo il trionfo dell’Abu Dhabi Racing by Black Falcon nelle edizioni 2012 e 2013, la GPX Racing è diventata anche la seconda squadra degli Emirati Arabi a imporsi nella gara di casa, portando in tutto a sei le vittorie ottenute dalla Porsche dal 2006 ad oggi.

Secondo posto per la Audi del Team WRT (che si era imposto nel 2016), con Frank BirdBenjamin GoetheLouis MachielsKelvin van der Linde e Dries Vanthoor, distaccati di un giro e fino all’ultimo in lotta con la Mercedes-AMG GT3 Evo della HRT Bilstein, davanti fino a 40 minuti dalla fine prima di compiere un’ultima sosta ai box e al traguardo in ritardo di soli 38 secondi con il team owner Hubert Haupt, il pilota locale Khaled Al Qubaisi, Patrick Assenheimer, Maro Engel e Ryan Ratcliffe.

Quarto posto per la Lamborghini del GRT Grasser Racing Team su cui ha fatto il suo ritorno Mirko Bortolotti, rientrato nel rango di factory driver della casa di Sant’Agata. Il trentino si è alternato al volante con Adrian Amstutz, Rik Breukers Rolf Ineichen. Dietro di loro l’altra Mercedes della HRT di Al Qubaisi, Assenheimer, Nico BastianValentin Pierburg Florian Scholze, prima nella classe GT3 Am dopo una lotta accesissima con la prima delle Audi della Car Collection Motorsport, quella di Gustav e Max Edelhoff, Elmar Grimm Johannes Dr. Kirchhof, sesta assoluta.

A lungo nei primi cinque la Porsche del team Dinamic Motorsport iscritta nella classe Pro con Matteo Cairoli, Mauro CalamiaStefano Monaco Roberto Pampanini, costretti al ritiro a un’ora e mezza dalla fine per un problema al cambio. In qualifica Cairoli era riuscito a piazzare la 911 GT3 R della squadra emiliana in prima fila, facendo segnare il secondo miglior tempo a 140 millesimi dalla pole dell’altra Porsche di Sven Müller nonostante l’incidente nelle libere avuto da Monaco. Proprio Monaco nella night practice del giovedì ha superato il limite di velocità durante un Code-60 e questo è costato a tutto l’equipaggio tre posizioni sulla griglia di partenza, facendo avanzare seconda proprio la Huracán GT3 Evo di Bortolotti.

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