IMSA
Dominio Cadillac, Lambo trionfa in GTD
Photo Credit: Courtesy of IMSA

Dominio Cadillac, Lambo trionfa in GTD

Vittoria quasi a sorpresa, considerando uno stop and go di 60” pagato nelle fasi conclusive, per la Cadillac DPi di Ryan Briscoe, Scott Dixon, Kamui Kobayashi e Renger van der Zande. L’equipaggio del team Konica Minolta si è aggiudicato la 24 Ore di Daytona, appuntamento inaugurale del campionato IMSA WeatherTech SportsCar. Secondo posto per la Mazda del Team Joest su cui si sono alternati Oliver Jarvis, Tristan Nunez e Oliver Pla, che dopo essere partita dalla pole al traguardo ha accusato un ritardo di oltre un minuto. Terza, ancora a pieni giri, la Mustang di João Barbosa, Sébastien Bourdais e Loic Duval.

Nella classe LMP2, dopo che ad occupare a lungo la posizione di testa è stata la Oreca 07 del PR1 Mathiasen Motorsports dell’equipaggio Aubry-Boulle-Keating-Trummer, il successo è andato alla vettura del team Dragonspeed divisa da Colin Brawn, Ben Hanley, Henril Hedman e Harrison Newey.

Quasi un dominio BMW nella GTLm, con la M8 di John Edwards, Augusto Farfus, Jesse Krohn (vecchia conoscenza del Campionato Italiano Gran Turismo) e Chaz Mostert. Ma il vero trionfo per i colori italiani è giunto nella classe GTD in cui la Lamborghini ha conquistato il successo per il terzo anno di seguito. Un’autentica impresa, compiuta dal Paul Miller Racing con un superlativo Andrea Caldarelli e i suoi compagni Bryan Sellers, Corey Lewis e Madison Snow. Ciliegina sulla torta il secondo posto dell’altra vettura di Sant’Agata Bolognese del GRT Magnus divisa dal nostro Marco Mapelli, Andy Lally, Spencer Pumpelly e John Potter. Terza la Audi del WRT Speedstar condotta da Mirko Bortolotti, Rolf Ineichen, Dries Vanthoor e Daniel Morad.

LA CRONACA

Nelle prime ore ad occupare la posizione di testa è stata la Cadillac DPi del Wayne Taylor Racing. Al termine del primo quarto di gara davanti a tutti è transitato l’olandese Renger van der Zande, anche se la vettura gemella di Filipe Albuquerque nei colori della Whelen Engineering Racing ha accusato un ritardo di appena 7”6. Dietro di loro la Acura di Simon Pagenaud e poi la Mazda di Oliver Jarvis. Nella LMP2 a guidare le operazioni è stata la Oreca 07 del team PR1 Mathiasen Motorsport. Al comando nella GTLm la BMW di Edwards-Farfus-Krohn-Mostert. In ritardo invece l’altra vettura bavarese di De Phillippi-Eng-Herta-Spengler, rimasta ferma a lungo dopo avere raccolto dei detriti. Secondo e terzo posto di classe per le due Porsche ufficiali, con Laurens Vanthoor davanti a Nick Tandy al termine della sesta ora. Se nella classe GTD un problema ha rallentato la Lamborghini di Franck Perera (quinta nelle qualifiche), a confermarsi in testa nelle fasi iniziali è stata l’altra Huracán GT3, quella divisa da Lally, Mapelli, Potter e Pumpelly.

A metà gara a risalire prima è stata la Cadillac di Loic Duval, mentre quella di van der Zande, Briscoe, Kobayashi e Dixon è scivolata in seconda posizione, con un gap di circa 14”. Terza la Mazda dell’equipaggio Jarvis, Pla e Nunez. Quest’ultimo si è beccato anche un drive through per sorpasso con bandiere gialle. Sei i concorrenti a pieni giri. Indietro la Acura di Helio Castroneves, protagonista di un contatto. Sempre al comando nella LMP2 la Oreca 07 del PR1 Mathiasen Motorsport. Invariata anche la leadership della GTLm, con la BMW sempre tallonata dalle Porsche. Nella GTD è passata in testa un’altra Lamborghini, quella del Paul Miller Racing affidata a Caldarelli, Lewis, Sellers e Snow. A pochi secondi la Audi di Bortolotti, Ineichen, Morad e Dries Vanthoor. Subito dietro la Ferrari della Scuderia Corsa, con Toni Vilander alla guida alla metà gara.Una neutralizzazione  di nove minuti per un problema sulla Mercedes di Felipe Fraga ha rimescolato le carte quando la corsa è entrata nella sua fase conclusiva. In questa occasione Ryan Briscoe ha colto la palla al balzo per effettuare un pit-stop, ma nel rientrare in pista l’autraliano non ha rispettato il semaforo rosso all’uscita della corsia dei box e questo gli è costato uno stop and go di 60” che lo ha riportato secondo. A portarsi in testa è stata quindi la Cadillac della Mustang Sampling Racing/JDC-Miller MotorSports di Barcosa, Bourdais e Duval. Ma Briscoe ha potuto poi approfittare di altre due neutralizzazioni per recuperare terreno. Intanto nella GTLm è passata in testa la Porcsche di Mathieu Jaminet, che ha scalzato dalla prima posizione la BMW di Edwards. Nella GTD si è confermata al comando la Lamborghini del Paul Miller Racing. Appena dietro la Audi del WRT e l’altra Huracán del GRT Magnus, tutte in sei secondi. Infine la volata finale, che ha stabilito un ordine d’arrivo mai scontato.

Share Button