MINI Challenge Italia
Di Fabio e MINI, un binomio vincente
Photo Credit: MINI Challenge Media

Di Fabio e MINI, un binomio vincente

Il sedicenne pesarese, neocampione del trofeo MINI Challenge “LITE” ci racconta il suo primo anno nel mondo delle corse.

La passata edizione del Mini Challenge ha visto nascere un nuovo talento: Diego Di Fabio. Il giovane pilota classe 2003, proveniente dal mondo del kart, ha stupito tutti laureandosi campione in uno dei monomarca più combattuti. Diego ha seguito la passione del padre Gianluca, pilota e istruttore di guida, che lo ha fatto seguire da nomi importanti come l’ex F1 Alex Caffi.

Nel 2019, alla tua prima stagione in auto, sei andato subito a segno vincendo il titolo LITE del MINI Challenge Italia. Te lo aspettavi? Qual è stata la chiave del tuo successo?

Nella prima parte della stagione ho avuto qualche difficoltà, quindi non pensavo che sarei riuscito a raggiungere questo traguardo. Avevo percorso pochi chilometri con la vettura, prima di dover affrontare un weekend di gara. Non conoscevo bene il comportamento del mezzo, soprattutto sul bagnato. È stata quindi tutta una scoperta, gara dopo gara. Quello che mi ha fatto fare la differenza è stato rimanere sempre con la mente lucida e di accontentarmi senza prendere rischi inutili. Alcune volte avrei voluto osare maggiormente per ottenere qualche vittoria in più, però alla fine questa strategia mi ha permesso di vincere.

Il monomarca MINI si è rivelato estremamente combattuto, grazie allo straordinario equilibrio tecnico. Che cosa ti ha insegnato questo tuo primo anno nella serie?

Sicuramente ho imparato a gestire la vettura. Ricordo bene la gara del Mugello, dove nei primi dieci minuti ho dovuto adottare un passo conservativo, ma allo stesso tempo incisivo per non avere problemi con le gomme. Alla fine della gara penso di aver fatto uno dei sorpassi più belli dell’anno nei confronti del mio diretto rivale Filippo Bencivenni.

Con il team AC Racing si è subito instaurata un’ottima intesa. Quanto è stato importante il loro supporto?

La squadra dei fratelli Abate mi ha dato veramente tanto, accontentando ogni mia richiesta. Nel 2018 li ho seguiti durante tutto il campionato per imparare più cose possibili. Per me sono una seconda famiglia.

Quale è stato il momento clou della stagione, quello che ha dato una svolta a tutto il campionato?

Senza ombra di dubbio il Mugello, quarta gara stagionale delle sei in programma. In Gara 1, come dicevo, ho vinto con un bel sorpasso, mentre in Gara 2 sono riuscito ad allungare il passo confermandomi nuovamente. Da quel momento in poi abbiamo iniziato a crederci davvero.

Quale invece il momento più difficile?

Le prime due gare (Monza e Misano), dove ancora non conoscevo bene la vettura. Anche se l’appuntamento di Misano è stato difficile a metà, visto che sono riuscito ad impormi nella seconda manche dandomi la giusta motivazione per affrontare il resto della stagione.

Per il 2020 hai già annunciato che ti ripresenterai al via del campionato. Immagino che punterai questa volta alla Pro. Quali saranno i tuoi obiettivi? Continuerai sempre con la stessa squadra?

Assolutamente punto alla Pro, sempre sotto i colori della AC Racing. Ho ricevuto varie proposte, ma ho deciso insieme a mio padre di fare ancora esperienza nella MINI per poi passare ad altro in futuro.

Guardando ancora più avanti, c’è un sogno nel cassetto?

Innanzitutto spero di riuscire a continuare a correre per molto tempo ancora. Non nascondo che mi piacerebbe gareggiare nella Carrera Cup Italia, uno dei campionati più combattuti ed affascinanti dei nostri giorni, che permette di arrivare in serie internazionali molto prestigiose.

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