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Daytona: Lamborghini rimane nella storia
Photo Credit: Lamborghini media

Daytona: Lamborghini rimane nella storia

Per il terzo anno consecutivo la Lamborghini ha conquistato il successo in classe GTD nella 24 Ore di Daytona. Un record, come quello stabilito lo scorso anno, quando la Casa di Sant’Agata Bolognese aveva festeggiato per la seconda volta di fila il doppio successo nelle due classiche americane di Daytona e Sebring.

Un vero trionfo quello di Daytona 2020 per il team Paul Miller Racing, con il nostro Andrea Caldarelli, Corey Lewis, Bryan Sellers e Madison Snow primi al traguardo dopo 765 giri tiratissimi. Per Caldarelli è stato il primo successo sul triovale della Florida, mentre i suoi tre compagni avevano vinto la 12 Ore di Sebring nel 2019.

Ma la gioia per la Lamborghini è stata doppia, perché a ottenere il secondo posto è stato Marco Mapelli, in equipaggio con Andy Lally, John Potter e Spencer Pumpelly sulla vettura del team GRT Magnus.

Partita ottava, la Lamborghini del Paul Miller Racing è risalita velocemente in seconda posizione. All’inizio della quinta ora Snow ha preso il comando. Da quel momento in poi le due Lamborghini del Paul Miller Racing del team GRT Magnus si sono alternate in testo, mantenendo la leadership quasi ininterrottamente. A due ore dal termine Pumpelly si è ritrovato davanti tallonato da Snow. Ai due sono subentrati Mapelli e Caldarelli, protagonisti dello stint decisivo. I due Lamborghini Factory Drivers hanno persino battagliato per la vittoria, tenendo però a bada il pericolo Audi, quel del team WRT condotta da Mirko Bortolotti, Rolf Ineichen, Daniel Morad e Dries Vanthoor, alla fine terza. A spuntarla è stato Caldarelli, che preceduto Mapelli con un distacco di 22”. 

 “Nel 2019 avevamo già scritto la storia vincendo per la seconda volta consecutiva una gara leggendaria, alla quale partecipano tutti i marchi automobilistici più prestigiosi – ha commentato Stefano Domenicali, CEO e Chairman di Automobili Lamborghini – Il trionfo di quest’anno è la dimostrazione di come in Lamborghini non ci si fermi mai, lavorando incessantemente per raggiungere sempre nuovi e più alti traguardi”.

Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer Automobili Lamborghini, ha aggiunto: “sapevamo di aver dato ai nostri piloti una macchina vincete, poi loro hanno fatto la differenza. Ora però non dobbiamo addormentarci sugli allori, tra una settimana si corre la 12 Ore di Bathurst e abbiamo ancora parecchie soddisfazioni da toglierci”.

Questa terza vittoria ha dell’incredibile perché è figlia di un lavoro costante durante tutto l’anno. È il segnale che non ci accontentiamo mai, che lavoriamo sempre con grande costanza e determinazione. Grazie ai nostri ragazzi, che hanno fatto un lavoro eccezionale”, sono state per finire le parole di Giorgio Sanna, Head of Motorsport Automobili Lamborghini.

Adesso Caldarelli volerà in Australia, per disputare il prossimo fine settimana la 12 Ore di Bathurst, prima prova dell’Intercontinental GT Challenge, a cui prenderà parte con la Lamborghini dell’FFF Racing Team assieme all’altro factory driver Dennis Lind e allo stesso Mapelli, rivale e compagno, assieme al quale lo scorso anno ha conquistato il titolo assoluto del Blancpain GT, quello della serie Endurance e del GT World Challenge Europe.

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