Formula 1
Da Amati a Wolff passando da De Villota
Photo Credit: PHOTO4

Da Amati a Wolff passando da De Villota

Questo sarà il grande weekend di Susie Wolff (nella foto). Dopo 22 anni una donna torna infatti a guidare una vettura di F.1 proprio nel contesto di un Gran Premio. Non succedeva dal 1992, quando la brava Giovanna Amati tentò senza fortuna la qualificazione in Sudafrica, Messico e Brasile, con una obsoleta Brabham-Judd della stagione precedente. Il debutto di Susie Wolff avverrà a Silverstone, in occasione delle prove del venerdì, al volante della Williams Martini Racing FW36 motorizzata Mercedes. Per una strana coincidenza la Wolff, al momento del suo esordio, avrà più o meno la stessa età (31 anni) di Giovanna Amati all’epoca del proprio debutto nella massima categoria.

Anche se a nostro parere i due personaggi sono lontani anni luce. La carriera in monoposto della romana (che proprio quest’anno ha fatto il suo ritorno alle corse nel Campionato Italiano Gran Turismo, con la Mercedes SLS della GDL Racing), prima del grande salto in F.1 era stata di tutto rispetto, passando dalla F.3 alla F.3000, quando in quest’ultima categora ci correvano dei nomi importanti come Jean Alesi, Eddie Irvine, Allan McNish…).

Indipendentemente dal valore di Giovanna Amati e Susie Wolff, che appartegono anche a due epoche diverse, ciò che tuttavia in molti sembrano non (volere) ricordare è un’altra figura. Quella di Maria De Villota, scomparsa lo scorso 13 ottobre, probabilmente per le conseguenze di quel tragico incidente del 3 luglio 2012, di cui fu protagonista durante un test aerodinamico con la Marussia, nell’aeroporto di Duxford; esattamente due anni fa e proprio in Inghilterra…

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