F.4 Italia
Crawford vince, Minì sempre più leader

Crawford vince, Minì sempre più leader

Jak Crawford vince la seconda gara del Red Bull Ring, ottenendo il suo primo successo nella F4 italiana e rilanciandosi in campionato. L’americano ha preceduto un soprendente Oliver Bearman. Ancora un podio e Terzo posto per il poleman Gabriele Minì (ieri secondo), che mantiene e anzi rafforza la prima posizione nella classifica generale. Ottima prova di Pietro Delli Guanti, secondo degli italiano con la BVM Racing e sesto al traguardo.

Parte bene Minì dalla pole che mette subito tutti dietro. Ma il siciliano, nella salita dopo la prima curva viene affiancato da Crawford. Il pilota della Prema risponde bene, respingendo anche un successivo attacco. Intanto lo stesso Crawford viene a sua volta attaccato dal compagno di squadra Jonny Edgar. Ottimo inizio per Sebastian Montoya, che si posiziona sesto davanti a Francesco Pizzi, ma perde poi cinque posizioni.

Al secondo passaggio Crawford si porta sulla sinistra di Minì, che a destra si ritrova Edgar. Quest’ultimo sfila al comando, con Crawford che passa secondo. Minì viene superato in un sol colpo anche da Bearman e scivola quarto. Crawford ritorna in testa e nel giro successivo Bearman approfitta della lotta tra i due piloti del Van Amersfoort Racing per infilarsi tra i due e guadagnare la seconda posizione.

Un incidente nel quale rimane coinvolto Mateusz Kaprzyk porta in pista la safety car. Tutto inviariato alla ripartenza, con Crawford sempre in testa. Delli Guanti nel frattempo supera Andrea Rosso e si porta ottavo proprio dietro a Pizzi.

Minì, sempre quarto, deve guardarsi le spalle dal vincitore di Gara 1 Joshua Durksen. Poco più indietro ritorna alla ribalta Montoya, autore di una manovra che gli permette di superare contemporaneamente Jesse Salmenautio e Rosso. Il pilota della Cram Motorsport, in evidente difficoltà, retrocede 12°.

A dieci minuti dal termine Minì distanzia Durksen e si porta nuovamente a ridosso di Edgar, superandolo grazie a una staccata al limite e guadagnando il terzo posto. L’inglese viene poi superato anche da Durksen, mentre Delli Guanti supera Pizzi e risale settimo. Poi un errore di Durksen, che si gira da solo a tre minuti dalla fine, consente all’italiano di passare sesto.

Montoya (nono) ha intanto perso l’ala posteriore. Ma nonostante tutto il colombiano riesce inizialmente a respongere gli attacchi di Salmenautio e Rosso, ma poi tira i remi in barca.

Al traguardo Crawford vi giunge primo con un distacco di poco inferiore ai due secondi nei confronti di Bearman. Minì è terzo. Edgar difende fino alla fine il quarto posto da Dino Beganovic.

 

Race 2: 1. Jak Crawford (Van Amersfoort Racing) 31:48.694, 20 laps; 2. Oliver Bearman (US Racing) 1.581; 3. Gabriele Minì (Prema Powerteam) 2.674; 4. Jonny Edgar (Van Amersfoort Racing) 8.491; 5. Dino Beganovic (Prema Powerteam) 8.786; 6. Pietro Delli Guanti (BVM Racing) 17.816; 7. Gabriel Bortoleto (Prema Powerteam) 19.058; 8. Francesco Pizzi (Van Amersfoort Racing) 23.512; 9. Andrea Rosso (Cram Motorsport) 28.746; 10. Victor Bernier (R-Ace GP) 29.149; 11. Jesse Salmenautio (Bhaitech) 29.251; 12. Piotr Wisnicki (Jenzer Motorsport) 30.132; 13. Sebastian Ogaard (Bhaitech) 30.905; 14. Josef Knopp (BWT Mücke Motorsport) 33.623; 15. Joshua Durksen (BWT Mücke Motorsport) 34.050; 16. Dexter Patterson (Bhaitech) 36.264; 17. Axel Gnos (G4 Racing) 37.126; 18. Sebastian Freymuth (AS Motorsport) 39.584; 19. Hamda Al Qubaisi (Abu Dhabi Racing) 40.023; 20. Mateusz Kaprzyk (Cram Motorsport) 41.991; 21. Francesco Simonazzi (Jenzer Motorsport) 50.204; 22. Jasin Ferati (Jenzer Motorsport) 1:25.849; 23. Han Cenyu (Van Amersfoort Racing) 1:28.318; 24. Small Kyrill (R-Ace GP) 1 lap; 25. Bence Valìnt (Van Amersfoort Racing) 1 lap; 26. Leonardo Fornaroli (Iron Lynx) 1 lap; 27. Zdenek Chovanek (Bhaitech) 2 laps; 28. Sebastian Montoya (Prema Powerteam) 2 laps.

Not classified: Markogiannis Georgios (Cram Motorsport).

Fastest lap: Dino Beganovic (Prema Powerteam) 1:31.307, in lap 12.

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