TCR Italy Endurance
Carlotta Fedeli, l’intervista

Carlotta Fedeli, l’intervista

Sabato 29 febbraio, sul tracciato di Vallelunga si è svolta una sessione di test che ha segnato anche la prima uscita stagionale di Carlotta Fedeli. Per l’occasione la giovane romana, insieme al marito Federico Paolino, è salita sulla nuovissima Volkswagen Golf GTi TCR nei colori RC Motorsport con cui quest’anno prenderà parte al TCR Italia. Ventotto anni, la sua carriera è costellata di successi: il debutto con le Mini, prima di passare alla Ibiza Cup (dominando nel 2015 la classifica Junior) per poi cimentarsi con le Seat Leon. Nel 2016 ha debuttato nel TCR Internazionale, prendendo parte alla gara di Imola e diventando la prima donna a conquistare dei punti nella stessa serie. Poi, nel 2018, la nascita di Adele. Un anno di stop e la scorsa stagione il grande rientro nel TCR DSG Endurance condito dal terzo posto in campionato.

Insomma, una Carlotta Fedeli 2.0 quella che abbiamo visto lo scorso anno protagonista. Con quanta carica sei tornata in pista?

“Sono tornata in pista al 110 per cento! Diciamo che sono rimasta ferma ai box per un anno, ma sono stata presente a tutte le gare di Federico, che correva proprio nel TCR, mentre io ero li e non potevo salire in auto (spiega sorridendo). Diciamo quindi che sono più carica di prima…”.

Una storia d’amore nata in pista quella con Federico Paolino. Raccontaci del vostro incontro.

“Tutto è nato da un litigio. Durante una gara a Misano, per sbaglio, mi aveva preso la posizione in partenza. Quindi dopo il traguardo sono andata a cercarlo, ma non sono riuscita a trovarlo. Gli ho mandato un messaggio, al quale lui ha risposto scusandosi molto carinamente e da lì è iniziato tutto”.

In un mondo frenetico come quello delle corse, avere un figlio è sempre un impegno importante. Come siete riusciti, tu e Federico, a gestire le due cose?

“Siamo molto fortunati, perché i nostri genitori vengono a tutte le gare aiutandoci molto. Adele è abituata ai rumori del paddock, dopo soli 15 giorni dal parto era già in pista insieme a me. Riesce ad addormentarsi tranquillamente anche con il rombo dei motori. Non aver smesso di frequentare questo ambiente anche quando ero incinta, penso che abbia permesso tutto questo”.

Quali sono i tuoi programmi per il 2020?

“Dovremmo fare un equipaggio in famiglia io e Federico, ma stiamo sistemando gli ultimi cavilli contrattuali”.

Obiettivi, ambizioni?

“Cercheremo di stare davanti. Anche se nelle endurance l’equipaggio che ha la meglio è quello che arriva alla fine, utilizzando la strategia migliore. Sulla carta abbiamo tutto quello che serve per fare bene”.

Chi è che va più veloce? Tu o Federico?

“Qui a Vallelunga sono andata più forte io! Vedremo a Misano quando faremo il prossimo test”.

Il sogno della vita? Come pilota.

“Ho il desiderio di vincere un campionato. Sono ancora giovane e penso di avere ancora qualche asso nella manica. Lascio però il verdetto alla pista”.

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