24 Ore del Nurbugring
Cairoli nella leggenda vince al Nurburgring
Photo Credit: Porsche Motorsport

Cairoli nella leggenda vince al Nurburgring

Oltre un quarto di secolo (26 anni per l’esattezza) ci separa dell’ultima vittoria di un pilota italiano nella 24 Ore del Nürburgring. Nel 1995 l’impresa era riuscita a Roberto Ravaglia, che assieme a Marc Duez e Alexander Burgstaller aveva portato al successo la BMW del Team Bigazzi replicando il successo ottenuto nell’89 assieme a Emanuele Pirro e Fabien Giroix, sempre con una vettura della Casa bavarese (quella del Team Schnitzer).

A imporsi quest’anno nella 49ª edizione di una delle gare più leggendarie al mondo è stato Matteo Cairoli, che diventa appunto il terzo italiano ad averla vinta. Il pilota comasco, che aveva aperto la stagione con il successo ottenuto a Monza nel primo appuntamento del GT World Challenge Europe Endurance Cup (con il team Dinamic Motorsport) si è imposto sui 25,378 km del circuito della Nordschleife al volante della Porsche 911 GT3 R del team Manthey Racing che ha diviso con Kévin Estre, Michael Christensen e Lars Kern. 

Un trionfo che è il settimo per la squadra tedesca e che riporta la Porsche a un successo che gli mancava dal 2018, giunto alla fine di un’edizione inusuale, con una lunga interruzione dopo le prime sei ore di gara a causa della nebbia e la ripartenza l’indomani mattina. Al traguardo la Porsche del Manthey Racing ha concluso con un distacco esiguo, di poco meno di nove secondi sulla BMW della Rowe Racing di Connor De Phillippi, Martin Tomczyk, Sheldon van der Linde e Marco Wittmann, completando in totale 59 giri. 

Un weekend memorabile. Non ho ancora realizzato quello che abbiamo fatto – ha dichiarato dopo l’arrivo Cairoli, che ha compiuto 25 anni appena sei giorni fa – Per me si tratta di un sogno che è diventato realtà. Nonostante sia stata una gara molto corta, con l’interruzione durata tutta la notte a causa della nebbia, abbiamo portato a casa questo successo dal valore straordinario. Io ho guidato praticamente soltanto sabato. Una vittoria che sicuramente mi aiuterà nella mia carriera di pilota. Sono letteralmente alle stelle. Spero di potere continuare così per tutta la stagione, che è iniziata ottimamente e in cui sto dando veramente il massimo per non lasciare niente sul piatto“.

Terzo un altro pilota che orgoglio italiano, Raffaele Marciello, sulla Mercedes-AMG GT3 del Team GetSpeed divisa con Daniel Juncadella e Maximilian Götz.

La gara della Audi del Team Phoenix su cui Mattia Drudi si è alternato al volante con Robin Frijns, Frank Stippler e Dries Vanthoor si è interrotta invece e dopo sole tre ore a causa dell’uscita di pista di quest’ultimo. Diciassettesima invece l’altra R8 LMS GT3 di Michele Beretta. Problemi per la Porsche del KCMG si cui è salito Edoardo Liberati, alla fine 63ª con un distacco di dieci giri dal primo.

Costretta al ritiro anche la Lamborghini Huracán GT3 Evo gommata (e griffata) Hankook di Giacomo Altoè, Marco Mapelli, Frank Perera e Mirko Bortolotti, con il trentino che nel secondo turno di qualifica di giovedì sera aveva fatto segnare il giro più veloce.

Il prossimo impegno per Matteo Cairoli è in programma già questo fine settimana, quando tornerà in pista nel Mondiale FIA WEC che giunge con la 8 Ore di Portimão al suo secondo appuntamento 2021 e in cui il pilota lombardo si alternerà nella classe LMGTE Am al volante di una Porsche del team Project 1 con Egidio Perfetti e Riccardo Pera.

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