ADAC GT Masters
Cairoli impressiona subito in Austria
Photo Credit: ADAC Motorsport

Cairoli impressiona subito in Austria

Parliamoci chiaro. Nel mondo del GT l’Italia può contare su diversi talenti, più o meno “nascosti”. Uno di questi è Matteo Cairoli. Il comasco merita forse di più. Indipendentemente dai compagni di squadra, Matteo è un pilota velocissimo, di qualsiasi campionato si parli. Ha vinto la Carrera Cup Italia nel 2014. Gli è stato “strappato” un titolo che certamente meritava nella Porsche Mobil 1 Supercup, due anni dopo, quando ha concluso secondo in campionato con un team non di primissimo piano, facendo poker di vittorie ed ottenendo anche un successo prestigioso a Montecarlo. Spesso penalizzato da compagni oggettivamente più lenti, Cairoli è una garanzia sempre e comunque. Ed è anche molto giovane, dal momento che ha compiuto 23 anni neppure una settimana fa.

Nell’ADAC GT Masters, in cui si alterna al volante con il belga Adrien de Leener, corre con il KÜS TEAM75 Bernhard… la squadra di Timo Bernhard, che assieme a Klaus Bachler si divide il volante di seconda Porsche 911 GT3 R. Eppure di tutti e quattro i piloti schierati dalla squadra tedesca è il più veloce. Anche al Red Bull Ring, nel primo turno di prove libere di oggi, Cairoli ha messo tutti in riga, uno dopo l’altro. Suo il miglior tempo, questa mattina, di 1’29”573. Alle sue spalle, a quattro millesimi di secondo, la Mercedes di Maximilian Götz e poi altre 28 vetture di otto differenti costruttori.

Forse è arrivato il tempo di parlare un po’ di più di questo Porsche Young Professional Driver, che ha iniziato la stagione con la pole ed il podio LMGTE del Paul Ricard nell’European Le Mans Series e poi ancora con pole e vittoria di classe nella 4 Ore di Monza, sempre con il Dempsey-Proton Racing, assieme a un altro giovane talento italiano, Riccardo Pera, e Christian Reid.

 

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