Master Tricolore Prototipi
Bruccoleri bene a Vallelunga

Bruccoleri bene a Vallelunga

Luigi Bruccoleri ha celebrato al meglio la propria rentrée sul tracciato laziale di Vallelunga, teatro del terzo appuntamento del Master Tricolore Prototipi, centrando il duplice primato in gruppo Young Timer (riservato alle vetture meno potenti e più datate) e chiudendo, rispettivamente quarto e quinto assoluto al termine dei due round in programma.

Il “patron” della scuderia Project Team, tornato al volante della Radical SR4 1600 motorizzata Suzuki e curata dall’Autosport Sorrento, una volta attenuati i dolori lancinanti al collo che l’avevano afflitto l’intero sabato, si è subito distinto al pronti-via dell’odierna Gara 2 portandosi in seconda posizione dopo il primo giro. Nel prosieguo, però, il pilota siciliano è stato costretto a cedere strada agli avversari per l’usura delle gomme giungendo quinto al traguardo, come già specificato.

«Tutto sommato, il bilancio dell’intero weekend è più che positivo – ha raccontato un soddisfatto Bruccoleri – Fatta la debita premessasolo grazie a cerotti e antinfiammatori sono riuscito a disputare Gara 2 in una condizione psico-fisica quantomeno accettabile, a differenza del primo confronto del sabato, rivelatosi un vero e proprio calvario. Ho avuto un buono spunto in partenza, salendo in seconda posizione dopo il primo giro ma, già dalla tornata successiva, ho inevitabilmente iniziato a perdere terreno per problemi agli pneumatici. Sono stato l’unico ad utilizzare le Avon (un unico treno per entrambi i match disputati ndr) che, a differenza delle gomme Hankook, montate da tutti i miei avversari, sono più performanti in avvio ma, sulla durata, si deteriorano più velocemente tanto da avermi obbligato ad abbassare il ritmo per poter meglio gestire fino alla bandiera a scacchi una vettura divenuta pressoché inguidabile, ma tant’è».

Analogo film in Gara 1, quando seppur in condizioni fisiche precarie, come già precedentemente sottolineato, il driver isolano ha brillato sin dalle concitate fasi iniziali portandosi terzo, dopo essere partito nono dalla “starting grid”. Negli ultimi otto minuti, dei 20 previsti, invece, Bruccoleri è stato costretto, suo malgrado, ad alzare il piede dall’acceleratore cedere due posizioni per il degradamento delle coperture, concludendo al traguardo sesto e primo di categoria. Ma riguadagnando due piazzamenti a bocce ferme per la penalizzazione (comportamento scorretto) inflitta a due concorrenti che l’avevano preceduto.

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