TCR Italy
Baldan detta legge in Francia

Baldan detta legge in Francia

Nicola Baldan ha vinto il duello con Eric Scalvini nella Gara 1 del secondo round stagionale del TCR Italy 2018 di scena al Paul Ricard.

Dopo una prima esitazione al via ed un “corpo a corpo” concluso solo al sesto giro, Baldan ha centrato la prima vittoria in palio in terra francese. Partito dalla seconda posizione in griglia con uno spunto migliore del poleman di Pit Lane Competizioni, l’alfiere del BRC Racing Team è riuscito, infatti, a guidare la gara contenendo generosamente gli attacchi del campione italiano in carica, mattatore delle sessioni cronometrate.

Il sorpasso decisivo, però, è arrivato alla metà gara ed il successivo ingresso della Safey Car per gli interventi di ripristino dopo i tanti episodi di bagarre nel gruppo, ha messo in sicurezza anche la posizione di Baldan che così sul traguardo guadagnava la prima vittoria stagionale.
Alle spalle delle due Hyundai i30 N, Salvatore Tavano, sulla Cupra TCR di Seat Motorsport Italia divisa con Matteo Greco, rimasto incollato ai duellanti che lo hanno preceduto senza poi a ritrovare lo spunto per insidiare la seconda posizione di Scalvini.

Anche il quarto posto di Marco Pellegrini è giunto alla fine di una bagarre appassionante vissuta per l’intera gara con i compagni di squadra Jürgen Schmarl e José Rodrigues, tutti sulle Civic FK2 di Target Competition. Il pilota milanese, partito dalla settima posizione, dapprima è riuscito ad avere la meglio sul portoghese, per poi sferrare l’attacco vincente sul pilota austriaco all’ottavo passaggio. Alle loro spalle, Federico Paolino ha tagliato il traguardo in settima posizione sulla seconda i30 N di BRC e dopo un bel sorpasso su Andrea Larini, al volante della Cupra TCR di Pit Lane.

Si è concluso solo nel finale anche il duello per il primato del Trofeo Nazionale DSG, con Giovanni Altoè che, al volante della Audi RS3 Lms di Pit Lane, ha avuto ragione di Max Gagliano, ma solo dopo l’ingresso della Safety Car che ha neutralizzato il vantaggio guadagnato fino a quel momento dal pilota della Cupra di Seat Motorsport Italia.
Terzo di categoria, Ermanno Dionisio, che ha chiuso 11esimo assoluto sulla seconda Audi di Pit Lane e davanti agli austriaci Peter Gross e Gunter Benninger, sulle Leon di Wimmer Werk Motorsport.

Tanti come sempre gli episodi incandescenti. Come al primo giro quando Enrico Bettera, sull’Audi TCR di Pit Lane, è finito fuori dopo il contatto subito da Max Mugelli, mentre Lorenzo Nicoli si è scomposto nelle vie di fuga con la Honda Civic FK2 di MM Motorsport. Poche curve dopo, il toscano ha subito sorte analoga, finendo in testacoda per il contatto rimediato da Gagliano e chiudendo così la gara. Al quinto giro, invece, era la volta di Nicoli che ha subito l’incursione del turco Çağlayan Çelik, sulla Seat Leon TCR nei colori della Toksport WRT, per poi venire centrato da Alessandro Thellung. Quando era in piena lotta per le posizioni da podio di DSG, il romano della Leon di BF Motorsport infatti non ha potuto far nulla per evitare Civic FK2 di MM Motorsport costringendo entrambi al ritiro.

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