European Le Mans Series
“Back to 24H”: un film coinvolgente

“Back to 24H”: un film coinvolgente

In una pellicola di 52 minuti, sono racchiuse 24 ore di emozioni e l’attesa che le ha precedute. The Italian Spirit of Le Mans, back to 24H è un film che trasmette esattamente i sentimenti, la passione e la paura di un gruppo di uomini, piloti, ingegneri, meccanici e tanti altri personaggi (ciascuno con un suo ruolo ben preciso) che per il secondo anno consecutivo hanno affrontato l’avventura nella celebre gara che si disputa sul circuito de La Sarthe, portando in alto la bandiera del team Cetilar Villorba Corse.

Il film (vedi il trailer), riproposto poi in Italia da Eurosport, è stato presentato la scorsa settimana presso la Dallara Academy di Varano de’ Melegari. Nel 2018 la squadra italiana, con la sua Dallara P217 numero 47, ha affrontato una delle sfide più avvincenti: quella della 24 Ore di Le Mans. Dopo il debutto del 2017, culminato con il nono posto assoluto su oltre 60 equipaggi al via ed il settimo della classe Lmp2, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto ci hanno riprovato, questa volta assieme all’ex pilota di Formula 1 Felipe Nasr (che ha preso il posto di Andrea Belicchi, protagonista lo scorso anno ma impossibilitato a partecipare per un problema fisico), tagliando ancora una volta il traguardo. Un traguardo agognato, dopo un fine settimana che era iniziato con il drammatico incidente in qualifica occorso a Sernagiotto, volato a oltre 320 km/h contro le barriere. Quindi la corsa contro il tempo, per ricostruire la vettura…

Nella pellicola, realizzata dalla Ushuaia Film e prodotta da Cetilar Racing con la regia di Niccolò Maria Pagani, sono narrati tutti gli eventi susseguiti al giorno dell’ammissione del team all’edizione di quest’anno della “maratona” francese. Dall’attesa nella sede della Pharmanutra, all’euforia per essere rientrati tra gli eletti di questa 86esima edizione. Dalla partecipazione ai primi due appuntamenti del calendario dell’European Le Mans Series, sulle piste di Le Castellet e Monza, fino alle ore 15 di domenica 17 giugno 2018, quando è calata la bandiera a scacchi che ha sancito l’arrivo della 24 Ore di Le Mans 2018.

“Attori protagonisti” gli stessi Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Andrea Belicchi (quest’ultimo costretto allo stop dopo la gara del Paul Ricard) e Felipe Nasr, con i quali sono saliti sul palco Raimondo Amadio e Christian Pescatori, rispettivamente Team Principal e Direttore Sportivo di Cetilar Villorba Corse.

Alla presentazione del film, condotta da Marco Petrini e Nicola Villani di Eurosport, sono intervenuti diversi personaggi illustri; tra questi l’Ingegnere Giampaolo Dallara, e Gérard Neveu, CEO del FIA World Endurance Championship.

Nel contesto della proiezione del film, è stato presentato anche il libro “Quel giorno a Le Mans (341.3)”; una storia di motori, emozioni e pura passione sportiva ideata e scritta da Emiliano Tozzi, fondatore del blog Sinfonia Motore, e pubblicata da Pacini Editore. Una parte del ricavato verrà devoluta in beneficienza. Lo stesso libro sarà successivamente reperibile nelle librerie di tutta Italia e nei principali store presenti sul web.

Nel corso della serata è stato assegnato a Roberto Lacorte il Premio Alboreto, giunto alla 13ª edizione e dedicato dal Le Mans Model Fan Club ai personaggi del motorsport che più si sono messi in evidenza nel corso dell’anno. A consegnare il riconoscimento al pilota pisano è stato il presidente del sodalizio, Nicola Sandivasci.

Guardare il film che racconta le nostre tappe nell’ambito del motorsport e la nostra avventura a Le Mans, è davvero una grande emozione – ha commentato Roberto Lacorte – Rappresenta l’insieme delle passioni e dei sentimenti vissuti da tutti coloro che sono stati gli artefici di un progetto in cui a trionfare è soprattutto l’aspetto umano, perfettamente documentato nella pellicola. Quando per la prima volta ho visto “The Italian Spirit of Le Mans, back to 24h”, mi sono concretamente reso conto di quanto sia faticosa la 24 Ore; una gara che ti consuma, ti sfinisce, tanto a livello fisico che mentale. Sforzi impossibili da percepire quando si è in pista”.

Il percorso che abbiamo iniziato qualche anno addietro e che ci ha portato a realizzare il “sogno” della 24 Ore di Le Mans, è stato un turbine di sensazioni che questo film ha saputo riordinare, permettendo anche a me di riviverle intensamente – ha aggiunto Giorgio Sernagiotto – Vedere come il nostro progetto sia cresciuto e destinato ad avere un seguito anche in futuro, è per me un motivo di grande orgoglio”.

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