Lotus Cup Italia
Ambizioni da titolo per De Virgilio
Photo Credit: Lotus Cup Italia - Actualfoto

Ambizioni da titolo per De Virgilio

La Lotus Cup Italia sta proponendo una stagione particolarmente combattuta grazie a piloti esperti e meno navigati, che ogni weekend di gara non si risparmiano regalando spettacolo ed emozioni.

La serie dedicata alle vetture inglesi, dopo il recente appuntamento del Mugello, ha raggiunto il giro di boa visto che all’appello mancano i round di Magione, Adria e Misano. Nelle prime sei gare ci sono stati quattro vincitori differenti, che adesso occupano le prime posizioni della classifica assoluta guidata da Daniel Grimaldi, con gli altri contendenti racchiusi in appena 12 lunghezze.

Tra i protagonisti di questo 2020 figura Giuseppe De Virgilio, che dopo qualche apparizione fatta segnare la passata stagione, sta prendendo parte in pianta stabile al campionato, dove ha già collezionato due vittorie: la prima in Gara 1 a Vallelunga e la seconda nella prima corsa del Mugello sotto la pioggia.

Al pilota astigiano classe 1979, abbiamo chiesto di raccontarci come sta vivendo tutto questo.

Da dove nasce la tua passione per le competizioni a quattro ruote?

Tutto ha avuto inizio nei kart quando ero 17enne. Ho gareggiato per tre anni e dopo mi sono fermato perché mi sono concentrato sul lavoro aprendo la mia prima azienda, ma dentro di me questa passione non si è mai spenta. Appena ne avevo l’opportunità ho corso sia in pista sia nei rally. Ho avuto anche delle vetture sportive con cui ho preso parte ad alcuni track day. Successivamente da Brindisi mi sono trasferito ad Asti e nel 2009 sono risalito sul kart, ma l’episodio che ha scatenato tutto è stato l’Hot Lap Contest del 2016 organizzato dalla Speed Corporation, che metteva in palio la 4 Ore di Franciacorta al volante di una Mitjet per il pilota che riusciva a far segnare il miglior tempo. Sono stato il più veloce e sono andato a gareggiare. Nello stesso anno ho esordito nella Lotus a Monza e Franciacorta, portandomi a casa in entrambe le occasioni il podio. Lo scorso anno ho preso parte alla Mitjet dove sono arrivato secondo. Nel 2020 invece ho deciso di concentrarmi esclusivamente sulla Lotus Cup Italia.

Come ti stai trovando in questa serie?

Sicuramente è un gran bel campionato. I piloti sono molto seguiti e vengono trattati come professionisti, mantenendo allo stesso tempo la giusta umiltà. Un elemento importante è tenuto dal fatto che lottiamo tutti ad armi pari, quindi ad uscire fuori è il manico del pilota e l’esperienza che ha al volante. A completare il tutto è una vettura che sento davvero cucita su misura. La stabilità e la potenza del motore sono alcuni dei punti di forza che la fanno davvero apprezzare in pista.

Quest’anno quale è l’avversario che ti sta dando maggiormente del filo da torcere?

Su tutti Daniel Grimaldi, ma anche Franco Nespoli non è da meno. Inoltre, ci sono tanti piloti esperti e veloci come Giubergia e Radice. Penso che la stagione sarà tirata fino all’ultima bandiera a scacchi.

Qual è stata fino ad ora la gara che ti ha appassionato maggiormente?

Sicuramente la vittoria di Vallelunga dove non avevo mai corso. Con Nespoli c’è stata davvero una bella lotta. Il mio obiettivo era quella di stargli dietro, visto che Franco conosce molto bene il tracciato. Appena ne ho avuto l’occasione, l’ho passato e sono andato a prendermi la prima vittoria che ha generato in me un’emozione davvero incontenibile.

Il secondo successo del Mugello invece com’è stato?

Sembrava di guidare sulle uova. Gara davvero difficile ed impegnativa, ma correre sul bagnato a me piace tantissimo. Peccato per Gara 2, dove sullo schieramento mi avevano detto che avremmo fatto due giri prima della partenza, invece mi sono trovato davanti a tutti mentre stavo scaldando le gomme. Sono partito dai box, ma non mi sono demoralizzato, anzi… Ho messo in campo tutta la mia determinazione ed ho affrontato una delle rimonte più combattute della mia carriera, che mi ha portato a terminare la gara a ridosso del podio. A dire la verità, per quanto mi sono divertito, ripeterei lo stesso errore per rivivere quella che resterà una delle gare più belle a cui ho preso parte.

Un domani dove ti piacerebbe correre?

Mi affascina molto il TCR Italy, sia per il livello di piloti sia per la competitività che si vede in pista. Ma adesso sono concentrato sulla Lotus Cup, dove primo o poi punto a scrivere il mio nome nell’albo d’oro.

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