British GT
Alla Lamborghini il British GT
Photo Credit: British GT Media

Alla Lamborghini il British GT

Doppietta delle Lamborghini e primo titolo (Piloti e Team) della Casa di Sant’Agata Bolognese nel British GT. A Silverstone, nell’ultimo appuntamento della serie inglese, Rob Collard e Sandy Mitchell hanno portato al successo la Huracán GT3 Evo della Barwell Motorsport dopo avere conquistato anche la pole nelle qualifiche, dominando poi la gara di 3 ore di domenica, permettendo a Lamborghini di ottenere anche la quarta affermazione stagionale.

Collard è stato protagonista di un ottima avvio che gli ha permesso di portarsi immediatamente in testa. Richiamato ai box durante la prima safety car, il pilota del Surrey ha lasciato il volante al suo compagno Mitchell, che ha momentaneamente dovuto cedere la leadership all’altra Lamborghini di Phil Keen. Ma a differenza di Keen, Mitchell non aveva penalità da scontare e in occasione dell’ultimo pit-stop lo scozzese ha ripreso la testa della corsa per mantenerla poi fino al traguardo.

Sesto posto assoluto e secondo di classe Pro-Am per Andrea Caldarelli (che quest’anno è stato il primo italiano in assoluto a vincere una gara nel British GT) e Michael Igoe, sulla Huracán GT3 Evo del team WPI. Nona al traguardo alla fine la Lamborghini di Keen, autore del giro più veloce, e Adam Balon. Questi ultimi, con una vittoria e due podi, hanno dato un grosso aiuto alla Barwell Motorsport per conquistare il titolo riservato alle squadre.

È un risultato incredibile per noi. Quest’anno abbiamo lavorato tutti come dei matti. A partire da Rob, che è stato eccezionale. Tutti nel team Barwell Motorsport volevano questo titolo, dopo esserci andati così vicini nelle stagioni precedenti. Non so come ringraziare i ragazzi. La vettura è stata perfetta per tutto il weekend”, ha commentato Mitchell.

“Se un anno fa me l’avessero detto, non ci avrei mai creduto – ha aggiunto Rob Collard – Devo questo successo anche a Sandy. Mi ha insegnato molto. Quando ho esordito nel British GT pensavo di essere un buon pilota ma all’inizio ho fatto molta fatica. Sandy mi ha veramente aiutato molto, soprattutto insegnandomi a come far lavorare al meglio l’aerodinamica di una GT3. Infine un ringraziamento al team Barwell. È stato bellissimo correre con loro: non vedo l’ora che arrivi il 2021”.

 

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