12 Ore di Bathurst
Alla Bentley la 12 Ore di Bathurst
Photo Credit: SRO Media

Alla Bentley la 12 Ore di Bathurst

Dopo sei tentativi la Bentley è riuscita a conquistare il successo nella 12 Ore di Bathurst. A imporsi nella gara australiana, primo dei cinque appuntamenti del calendario dell’Intercontinental GT Challenge 2020, grazie anche a una strategia perfetta è stato l’equipaggio della M-Sport composto da Jules Gounon, Jordan Pepper e Maxim Soulet. Neppure una tardiva minaccia di pioggia, nonostante il grande caldo abbia condizionato per la sua intera durata la gara, ha preoccupato Gounon. E nemmeno un problema alla posteriore destra, avvenuto poco prima di effettuare una delle ultime soste. Il francese, in macchina durante lo stint conclusivo, si è portato in testa alla corsa al 294° giro, quando la Mercedes di Shane Van Gisbergen ha effettuato la sua ultima sosta, ed ha tagliato il traguardo completando ben 313 tornate, che equivale ad un nuovo record per la gara del Mount Panorama

Secondo posto per la McLaren di Alvaro Parente, Tom Blomqvist e Ben Barnicoat, con quest’ultimo in testa al via dopo essersi avviato dalla prima fila al fianco del poleman Matt Campbell, alla fine quarto sulla prima delle Porsche della Absolute Racing che ha diviso con Mathieu Jaminet e Patrick Pilet, il quale al 116° giro è stato anche rallentato da una foratura. Terza la Mercedes del Team Triple Eight di Götz-van Gisbergen-Whincup.

Migliore degli italiani è stato Raffaele Marciello, sesto assieme a Felipe Fraga e Maximilian Buhk con un’altra Mercedes schierata dalla GruppeM Racing. Marciello è stato a tratti anche al comando e si è trovato anche in testa prima dell’ultima serie di pit-stop, ma poi si è dovuto arrendere a Gounon, che aveva il vantaggio di montare delle gomme più fresche. Alla fine ha concluso secondo, pagando però una penalizzazione di 30″ avere commesso un’irregolarità nel corso della sua ultima sosta ai box.

Protagonista anche Edoardo Liberati, alla sua seconda partecipazione con la Nissan della KCMG. Il romano è stato nei primi tre durante il penultimo stint, prima di cedere il volante al suo compagno Alexandre Imperatori che è rientrato più indietro ed ha dovuto fare anche i conti con un problema ai freni che lo ha costretto a effettuare una sosta mentre si trovava ottavo. Lo svizzero alla fine ha così tagliato il traguardo 13°. Problemi anche per Maro Engel, che al 302° giro ha accusato una foratura sulla sua Mercedes schierata dal Craft Bamboo Black Falcon che gli ha fatto perdere il terzo posto e lo ha portato a scivolare inizialmente settimo, per poi rimontare in quinta posizione.

Ottimo il debutto di Matteo Cairoli, che nonostante alcuni problemi ai freni e un leggero contatto contro il muro che ha visto protagonista nelle ultime ore il suo compagno Thomas Preining, ha portato a casa con la seconda Porsche della Absolute Racing il settimo posto assoluto. Ma va detto che l’altro suo compagno Dirk Werner è stato anche per diversi giri in testa ad un paio d’ore dalla fine e comunque tutti e tre i piloti si sono mantenuti sempre nelle prime posizioni.

Soltanto 18ª la Audi di Mattia Drudi, con la consolazione che alla fine il suo compagno Kelvin van der Linde ha ottenuto il giro più veloce. Peccato per l’equipaggio Lamborghini dell’Orange1 FFF Racing formato da Andrea Caldarelli, Marco Mapelli e Dennis Lind. Proprio il danese, dopo quattro ore e dieci minuti di gara si è dovuto fermare per un problema meccanico mentre si trovava quinto. In generale per le Audi questa edizione della gara si è rivelata un disastro. Tanto che il migliore equipaggio è stato quello di Cini-Fiore-Holdsworth (17esimi). Nel corso della quinta ora un problema al cambio ha fermato invece la vettura di Dries Vanthoor.

Sfortuna nera per Mirko Bortolotti, dopo che il suo compagno Garth Tander nella terza ora è finito con la seconda R8 del Team Valvoline a grande velocità contro le barriere della McPhillamy Park proprio nella fase di sorpasso nei confronti della vettura gemella di Dries Vanthoor-Vervisch-Haase. In quel momento l’equipaggio dell’Audi Sport Team completato da Chris Mies viaggiava intorno alla top-10.

Diverse le safety car, con la prima neutralizzazione dopo un’ora e mezza per l’incidente della Aston Martin di Come Ledogar alla Dipper, dove poco dopo si è schiantata anche la Lamborghini del Wall Racing condotta da Julian Westwood.

Tra gli imprevisti anche l’incidente occorso alla BMW del team Walkenhorst Motorsport guidata da Nicky Catsburt, che ha investito un canguro.

Results

  Driver Team Time Download Results
Race Gounon/Pepper/Soulet Bentley - Team M-Sport 12:00:33.871 »
Qualifying Pole Shootout Matt Campbell Porsche 911 GT3 R - Absolute Racing 2:03.555 »
Qualifying combined Campbell/Jaminet/Pilet Porsche 911 GT3 R - Absolute Racing 2:03:555 »
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