ADAC GT Masters
Alessi sceglie ancora l’ADAC GT Masters
Photo Credit: ADAC Motorsport

Alessi sceglie ancora l'ADAC GT Masters

Diego Alessi sceglie ancora l’ADAC GT Masters. Dopo la vittoria del titolo 2013 al volante della Corvette Z06R, il pilota romano punta nuovamente sul campionato tedesco con i colori del Callaway Competition. All’età di 42 anni e con un curriculum da invidiare, Alessi non ha dunque intenzione di mollare. Se la passata stagione era stata definita da lui stesso una delle più entusiasmanti della sua carriera, questo 2014 si annuncia ancora più stimolante e al suo fianco ci sarà un nuovo compagno di squadra, il 21enne tedesco Patrick Assenheimer.

Perché ha deciso di rifare l’ADAC GT Masters dopo che lo scorso anno ha vinto il titolo?
Ho fatto questa scelta perché è l’unico programma che il team Callaway farà quest’anno. Sono intenzionato a concludere la mia carriera con loro. In secondo luogo l’ADAC GT Masters è uno dei campionati più belli d’Europa.
Quest’anno avrà un nuovo compagno di squadra, meno esperto di Daniel Keliwitz, sarà un problema?
L’ approccio che mi attendo è sicuramente diverso. Daniel è molto veloce ed avevamo un ottimo feeling, ma penso che Patrick Assenheimer sarà altrettanto professionale e preparato. Ha meno esperienza sulle GT, quindi sarò ben lieto di fargli da “guida”, svelandogli qualche piccolo trucchetto… Saremo in pista il prossimo 8 e 9 aprile per i test ufficiali di Oschersleben e sarà un ottima occasione per iniziare a lavorare insieme.
Qual è il livello del campionato, anche rapportato alle serie italiane? Quali le differenze?
Il livello dell’ADAC è davvero molto alto, sia sotto il profilo dei piloti che vi prendono parte, che per le squadre presenti che portano in pista una fitta varietà di marchi. Ma anche in Italia ci sono fior di piloti; magari con uno schieramento di una decina di GT3, ma con sei-sette “top driver”: un rapporto eccellente. In Germania abbiamo lo stesso livello di piloti, ma con un numero di vetture triplo e  fino a 13 brand rappresentati sullo schieramento.
Ci saranno delle novità sulla vettura?  
Porteremo in pista ancora la Corvette Z06 R GT3 che ci ha dato gradi soddisfazioni sotto il profilo delle prestazioni e dell’affidabilità. Sono molto curioso di vedere invece di cosa sarà capace la nuova C7 Stingray, ma dobbiamo aspettare il 2015 per avere le prime risposte a riguardo…
Quali saranno gli avversari (anche in termini di marchi) che teme di più?
Ancora non sappiamo con quali piloti dovremo confrontarci. Le squadre stanno ufficializzando gli equipaggi in questi mesi ed i marchi da battere sono tanti, come Audi che schiererà come sempre due o tre vetture velocissime, Bmw, Ford e Porsche. Ma è la Mercedes ad impensierirmi di più, anche se la Ford GT sarà quella veramente da battere.
Quello tedesco sarà il suo unico programma di quest’anno?    
Al momento si, anche se non nascondo che mi piacerebbe molto fare la 24 Ore di Spa. Nella mia carriera ho preso parte a molte gare endurance. Ho ottenuto i miei migliori risultati alla 1000 Miglia di Interlagos, ma ricordo con altrettanto piacere le diverse edizioni della 24 Ore di Spa e di Daytona.
Cosa pensa della crisi che ha investito il motorsport in questi ultimi anni? È un fenomeno solo italiano?
In Italia la crisi economica si è fatta sentire molto nel nostro mondo. In Germania, dove l’economia è più solida, si è avvertita di meno. La cosa che mi dà molto più dispiacere è vedere che nel nostro paese stiamo assistendo ad una profonda crisi culturale, anche nell’ambito dei motori. I veri appassionati sono pochi. La Tv ha eliminato dai palinsesti quasi tutte le manifestazioni motoristiche, ma anche per la scarsa risposta del pubblico. Le serie, anche quelle con un buon budget, non hanno lo spazio che meriterebbero. Con internet si ha la possibilità di seguire con più facilità le categorie che si preferiscono. Il futuro ormai è la rete, ma aggiungo anche “purtroppo”, perché seguire le gare in Tv piuttosto che sul computer e tutta un’altra cosa…

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