Campionato Italiano Gran Turismo
Alberto Di Folco a cuore aperto

Alberto Di Folco a cuore aperto

Di Emanuele Fasano.

Alberto Di Folco fa il suo ritorno nel Campionato Italiano Gran Turismo, salendo nuovamente su una Lamborghini Huracán GT3. Il pilota romano correrà nella serie Endurance con Imperiale Racing ed il supporto di Lamborghini Genève, altenandosi al volante con Andrea Amici e Stuart Middleton (leggi la news). Obiettivo titolo per questa sua ottava stagione in GT. Otto anni in cui è rimasto sempre legato al marchio Lamborghini, conquistando nel 2014 il titolo Pro-Am del Super Trofeo Europa e poi approdando nel Blancpain GT e GT World Challenge (disputando due edizioni della 24 Ore di Spa-Francorchamps) ed ancorta nel GT Asia, nell’International GT Open ed appunto nel Campionato Italiano Gran Turismo.
Abbiamo sentito Alberto, per rivelare alcuni aspetti perché no inediti di questo personaggio.

Tre numeri: 21, 25 e 90. Insomma, tra il giorno della tua nascita, la tua età e… qual è il tuo preferito?
Il 90, non ci sono dubbi…

Venticinque anni compiuti il primo giorno di primavera, che è anche quello in cui è nato Ayrton Senna a pensarci bene. Per le corse ritieni di essere giovanissimo, giovane o vecchio da bastone e ospizio?

Cominciamo da Ayrton, che è semplicemente il mio idolo. Un esempio che cerco di seguire fin da ragazzino. Essere nato il suo stesso giorno è un onore per me. Ovviamente mi ritengo giovane, ma con una bella testa sulle spalle. Soprattutto quando sono in pista.

Parliamo di “cose serie”: stagione 2021. Un rientro alla grande nel GT italiano con la Lamborghini di Imperiale. Quali sono le tue aspettative?

Punto a vincere. Quest’anno il team c’è e la macchina anche. I compagni di squadra pure ed io sono pronto e carico più che mai. Niente scuse per questa stagione.

I tuoi compagni di squadra che saranno Andrea Amici e Stuart Middleton. Due bei manici… non si scherza. Il primo lo conosci bene. Pensi che per caratteristiche riuscirete a compensarvi bene?

Io ed Andrea abbiamo uno stile di guida molto simile ed anche Stuart me lo ricordo molto aggressivo nel Super Trofeo 2019. Sono sicuro che ci sarà grande feeling tra noi e tutto il team quest’anno.

A proposito proprio di team. Con Imperiale hai vinto tanto, compreso il titolo Pro-Am del Lamborghini Super Trofeo Europa nel 2014. A quali figure della squadra emiliana sei più legato?

Ammetto di non avere mai avuto una vettura così competitiva come la loro. Team e persone eccezionali! In particolare sono molto legato ad Ivano (Pignatti), il boss, perché è una grande persona con tanta passione. E al mio meccanico, Mirko.

Il Campionato Italiano Gran Turismo è oggi un bel banco di prova per tanti costruttori: Lamborghini, ma anche Audi, Bmw, Ferrari, Porsche. E adesso arriva pure la Honda. Tu che hai corso anche in altri campionati, in Europa e Asia, quale ritieni che sia il livello della serie tricolore?

Secondo me l’Italiano è salito molto di livello, soprattutto nell’ultimo anno. Magari ci sono meno vetture di altri campionati, però i primi cinque/sei equipaggi sono davvero super competitivi. Il 2021 sarà molto duro per tutti.

Chi saranno quest’anno gli avversari più temibili?

Audi… Ma non li temo. Li rispetto!

Alberto, cosa vuoi fare da “grande”? Dopo il GT italiano cosa vorresti che arrivasse per te, magari sotto l’albero, il prossimo Natale.

Sotto l’albero di Natale del 2021 vorrei trovare un bel contratto per il GT World Challenge con un top team nella Pro. E poi si sa, il sogno di ogni pilota è indossare una veste ufficiale.

A chi vuoi dire grazie per essere arrivato dove sei?

A mio padre, mia madre, Franco Drudi della Tm che mi ha aiutato ai tempi del kart. A tutto il team Lamborghini Genève ed Enzo Gagliardi per avere creduto in me e nel ragazzo che sono, non solo come pilota. A Lamborghini Squadra Corse naturalmente. Ai miei sponsor, sia vecchi che nuovi, e soprattutto a me stesso per non avere mai mollato ed aver continuato ad andare avanti senza trovare scuse anche in momenti veramente duri.

Parliamo di Alberto fuori dalle piste. Seguendoti sui social ti abbiamo scoperto cantante e buongustaio (in tema di donne). Cosa altro non sappiamo di te?

Mi piace molto cantare perché mi rilassa. Alla pari del Muay thai, uno sport che amo particolarmente. Quella della musica è una passione che ho sempre avuto; mi piace ascoltarla ed anche suonare. Per il resto sì, sono un “buongustaio”. Alla fine però mi ritengo un romanticone. Preferisco una relazione seria. Anche se chi mi sta attorno e investe su di me dal lato sportivo, pensa che le ragazze possano essere in questo periodo una distrazione, specialmente se non sia la donna giusta. Diciamo che per adesso ho tante amiche e penso più che altro al lavoro e a divertirmi quando mi rimane del tempo. Sono uno serio… chi mi conosce davvero lo sa bene. Con i miei pregi e difetti, come tutti, anche se credo di avere un cuore grande.

E allora… cantante preferito?

Ascolto sia musica italiana che inglese. Però amo lo stile più melodico. Diciamo che sono più orientato su Claudio Baglioni e Eros Ramazzotti. Oppure James Arthur e Sam Smith.

Pilota preferito?

Che domanda… Senna, naturalmente.

Attrice preferita?
Cameron Diaz.

E infine… il tuo motto?

Sei sei incerto tieni aperto! Non solo in pista, ma proprio nella vita. Se una cosa va fatta… va fatta secondo me senza pensarci, avere dubbi o girarci intorno. O la fai o non la fai. Non bisogna aver sempre paura delle conseguenze. Per me deve essere o cotto o crudo ed ovviamente si può sbagliare, ma almeno ci hai provato e questo in qualsiasi ambito. Le vie di mezzo non mi sono mai piaciute.

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