Italiano Prototipi
Al Mugello è sfida a sei

Al Mugello è sfida a sei

Il Campionato Italiano Sport Prototipi 2018 si prepara per l’atto finale e torna al Mugello per il sesto round dopo aver già fatto tappa lo scorso luglio. L’epilogo della stagione si correrà nel weekend.

Sarà un appuntamento che terrà in molti col fiato sospeso: dopo cinque tappe, sono stati ben 7 i piloti che hanno vinto almeno una delle 10 gare disputate ed addirittura tredici ad essere saliti almeno una volta sul podio. Con queste premesse, non stupisce che ci siano ben sei protagonisti in grado aritmeticamente di conquistare l’ambitissimo tricolore grazie a 43 punti ancora da assegnare.

Sulla pista toscana, Lorenzo Pegoraro, detentore del record attuale di tre vittorie stagionali nei colori Best Lap, si presenta da capoclassifica. 27 anni, di Terni, è alla sua prima stagione di categoria dopo un curriculum, che al netto di una sortita lo scorso anno nella serie indiana JK Tire con le ex Formula BMW, a partire dal 2012 è stato poi speso quasi del tutto tra le ruote coperte in monomarca, anche a trazione posteriore come la Lotus Cup dove nel 2016 è vicecampione.

Solo qualche fugace apparizione in Formula Renault 2.0, tra il 2011 e 2012, è invece il bagaglio di esperienza in pista per Matteo Pollini, secondo in graduatoria a soli tre punti dalla vetta con due vittorie (di cui una in gara 1 al Mugello), oltre al record di tre giri più veloci in gara nei colori Giacomo Race. Il pilota di Desenzano, 29 anni appena compiuti, è uno specialista anche di gare Formula Challenge al volante di un prototipo autocostruito, il Proto Pollini, con telaio tubolare monoposto e motore di derivazione motociclistica con il quale anche quest’anno si impegna nel Campionato Italiano della specialità.

Esordiente negli Sport Prototipi, ma con un lungo curriculum quasi interamente dedicato alle potenze monstre delle Gran Turismo, Andrea Gagliardini è il pilota con maggiori esperienze dell’intera Top-6, grazie ad almeno dieci anni trascorsi dividendosi tra Porsche, Ferrari e Lamborghini.
Romano, 32 anni, Gagliardini, con i punti di una vittoria e tre piazzamenti a podio nei colori Best Lap, capeggia il lotto di inseguitori che a distanza pari o superiore a 21 lunghezze dalla vetta, sa di doversi giocare tutto già nella gara del sabato, con il solo obiettivo di tenere aperta la lotta tricolore fino a gara 2.

Esperienze importanti, nonostante i suoi 23 anni di età, sono anche nel curriculum di Dario Capitanio, che però, assente anche al Mugello, ha già completato la sua stagione dopo la quarta tappa di Imola. Unico del lotto a poter vantare esperienze specifiche di categoria, tra l’altro nella European Le Mans Series dove si è cimentato lo scorso anno con una Norma LMP3, il pilota romano è approdato nella serie tricolore dopo karting, Formula Renault e Renault Sport Trophy sulla Dallara RS dove è stato campione nel 2015. Una vittoria, tre piazzamenti a podio, oltre ad una pole e ad un giro più veloce nei colori Best Lap, restano il ruolino di marcia di Capitanio che, come Pegoraro e Matteo Pollini, è stato tra gli unici tre piloti, ad aver occupato la vetta tricolore, in particolare con i risultati di gara 1 ad Imola.

Il più giovane in un lotto di vertice che comunque sta vivendo la sua prima stagione di categoria, è Simone Riccitelli con i suoi 15 anni (ne compirà sedici solo il prossimo 25 novembre). Riccitelli ha stupito alla sua prima uscita in automobilismo dove segna tre piazzamenti a podio oltre a due giri più veloci ed una pole position nei colori Kinetic Racing Team. Il pilota di Fabriano è a -30 dalla vetta tricolore ed in più occasioni ha sfiorato la prima vittoria stagionale.

Completa il lotto dei piloti che vantano i numeri utili alla conquista dell’alloro tricolore, Giacomo Pollini. Dopo aver partecipato a quattro dei cinque precedenti round dividendo le gare dei weekend con il cugino Matteo, il pilota bresciano si schiererà sulla Wolf del Giada Team lasciata libera da Joe Castellano (già in recupero). Giacomo Pollini, come il cugino, vanta esperienze in Formula Challenge ed in monoposto nel 2012 nel Challenge Tricolore Formula Renault 2.0. È anche impegnato in una brillante carriera in karting dove tra l’altro quest’anno si è laureato Campione Italiano nella classe KZ2.

Se la sfida per l’alloro tricolore si chiude ora ad un quintetto d’assalto, sono stati anche altri i grandi interpreti delle spiccate caratteristiche prestazionali della nuova sportscar monoposto proiettandosi sempre nella bagarre di vertice.

In un ricchissimo lotto determinato a chiudere in bellezza la stagione, spiccano nella stessa top 10 Claudio Giudice (Scuderia Giudici), già autore tra l’altro di una vittoria, una pole e due giri veloci, il pluricampione italiano Davide Uboldi (BF Motorsport), alla ricerca del primo successo dopo due podi, lo svedese Simon Hultén (RPM RacePromote Scandinavia), già tre volte sul podio e Mirko Zanardini (AC Racing), determinato a ripetere quella vittoria ottenuta in gara 2 al Mugello nel round di luglio.

Simone Borelli, 11esimo in classifica nei colori BF Motorsport, vuole tornare sul podio che è anche obiettivo minimo per Gianluca Carboni (Best Lap), tra l’altro per la prima volta in Top-3 proprio al Mugello nella trasferta di luglio.

È questo invece un piazzamento ancora da conquistare per un lotto altrettanto determinato e composto da Shaine Mobine (Bad Wolves), dai due alfieri di Kinetic, Nicola Neri e Mikhail Spiridonov, capoclassifica per la Coppa Acisport Master (Over 45) ed ancora lo squadrone Bad Wolves che prosegue con Stefano Attianese, Jesse Menczer e Ron Eckardt ed il duo del Giada Team con Filippo Caliceti e Gian Marco Gamberini.

In uno schieramento di 20 Wolf sarà infine debutto stagionale per Antonio Mastroberardino, già pilota di categoria nella classe CN2 sempre in Wolf e per Gianni Giudici che dopo aver seguito sempre dai box la stagione del figlio Claudio, torna a vestire casco e tuta sulla seconda vettura della Scuderia Giudici.

Da segnalare infine l’applicazione di handicap peso attribuito ad ogni equipaggio e/o conduttore che si è classificato ai primi tre posti della combinata (Gara 1 + Gara 2) del precedente round. Dieci chili sono assegnati a Gagliarini, 7 kg a Matteo e Giacomo Pollini ed infine 5 kg a Borelli.

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