GT World Challenge Europe
A Pier Guidi vittoria e titolo Endurance
Photo Credit: SRO Media

A Pier Guidi vittoria e titolo Endurance

Prima stagione e prima vittoria e titolo per la AF Corse nel GT World Challenge Europe, che ha conquistato con Alessandro Pier Guidi il successo nella Endurance Cup. Il pilota alessandrino, che nell’ultimo appuntamento del Paul Ricard si è alternato al volante con Tom Blomqvist e Tony Vilander, si è definitivamente portato al comando nell’ultima ora di gara della 1000Km, grazie all’intuizione degli uomini di Amato Ferrari di cambiare solo due pneumatici. Un rischio tutto sommato calcolato, che ha però consentito a Pier Guidi di uscire al comando amministrando poi fino all’arrivo un vantaggio di poco inferiore ai due secondi nei confronti dei diretti rivali della Porsche by GPX Racing su cui si sono alternati Matt Campbell, Matthieu Jaminet e Patrick Pilet.

Primo e unico podio della stagione per i campioni uscenti Andrea Caldarelli e Marco Mapelli, terzi con la Lamborghini Huracán GT3 Evo dell’Orange 1 FFF Racing Team assieme al danese Dennis Lind, autore di uno stint perfetto con cui si è fatto perdonare l’errore che ha compromesso una probabile vittoria nella 24 Ore di Spa dello scorso ottobre.

Nella Silver Cup vittoria e titolo proprio della Lamborghini, con il team Barwell Motorsport e l’equipaggio Patrick Kujala, Alan MacDowall e Frederik Schandorff. Eddie Cheever Jr e Chris Froggatt, terzi di classe assieme assieme a Jonathan Hui con l’altra Ferrari di Sky Tempesta Racing, hanno perso il primato della Pro-Am ma hanno vinto il titolo assoluto.

Timur Boguslavskiy, 20 anni, è il campione 2020 overall. Ma il russo della AKKA ASP non è stato autore di una buona gara chiudendo 18° con i compagni Raffaele Marciello e Maximilian Buhk (che ha sostituito Felipe Fraga). Per loro niente titolo Endurance e neppure per Matteo Cairoli, Christian Engelhart e Sven Müller, che alla vigilia della trasferta francese erano primi in classifica con gli stessi punti di Marciello e compagni. La Porsche dell’equipaggio della Dinamic Motorsport ha avuto una qualifica difficile ed ha dovuto recuperare dalla 26ª posizione chiudendo decima.

Alllo start la Ferrari di Blomqvist ha bruciato quella del poleman Vilander portandosi in testa. Dietro la Lamborghini dell’Emil Frey Racing di Giacomo Altoè, che ha guadagnato due posizioni seguito dalla Audi di Kim Luis Schramm e dalla Mercedes di Vincent Abril. Nelle fasi deI via la Audi di Christopher Mies, che scattava dalla seconda fila, è andata in testacoda. Dietro Müller, con la Porsche del team Dinamic Motorsport, ha risalito dieci posizioni in un solo giro portandosi 17° alle spalle della Lexus di Thomas Neubauer, primo nella Silver Cup. Chris Goodwin, con la Aston Martin di Garage 59, si è portato in testa alla classe Pro-Am. Tutto questo è successo nei primi cinque minuti di gara.

Prima del termine del quarto d’ora la Lamborghini di Altoè ha infilato anche la Ferrari di Vilander e si è portata seconda. Poco dopo il pilota veneto ha attaccato con successo anche Blomqvist nell’ultima curva prima del rettilineo per prendersi la leadership. Il giro seguente Schramm ha attaccato Vilander, soffiandogli il terzo posto per poi andare a sua volta a superare anche Blomqvist che è così scivolato così terzo.

Intanto Froggatt, con l’altra Ferrari di Sky Tempesta Racing, si è porta nella scia di Goodwin, ma è rimasto poi bloccato dalla Audi di Benjamin Goethe e dalla Bentley di Rodrigo Baptista. Mikael Grenier e Neubauer, in lotta per il 14° posto, hanno avuto un contatto e il canadese è finito per girarsi e poi riprendere.

Müller alla mezzora si è liberato della Bentley di Nelson Panciatici portandosi 16°.

Froggatt si è riavvicinato a Goodwin e lo ha supera passando al comando della Pro-Am. Nel frattempo a Schramm, in quel momento secondo, e a Yelmer Buurman (12°) è stato assegnato un drive through per partenza anticipata, penalità che è stato in seguito ritirata e poi riconsiderata dai commissari sportivi.

Allo scadere della prima ora la Porsche di Pilet e l’altra Lamborghini di Mapelli hanno raggiunto la Ferrari di Vilander. Pilet ha passato il finlandese senza particolari difficoltà. Ci ha prova anche Mapelli, tallonato dalla Bentley di Jordan Pepper, riuscendoci. Pilet subito dopo ha passato anche Blomqvist e si è portato terzo.

Verso la fine della prima ora Schramm ha superato Altoè prendendo il comando della corsa prima di compiere la sosta venendo rilevato da Drudi. Il pilota romagnolo è rientrato dietro a Campbell, che nel frattempo aveva preso il posto di Pilet, e ad Altoè, riprendendosi ben presto la leadership. Ma la penalità iniziale alla Audi, per l’irregolarità al via, è stata confermata.

Nella Silver a guidare inizialmente è stata la Lexus di guidata poi da Aurelien Panis. In testa alla Pro-Am è invece risalita la Lamborghini del team Barwell Motorsport con Sandy Mitchell. Panis ha dovuto scontare un drive through per il contatto avuto prima da Neubauer con Grenier. È finita invece contro le barriere la Bentley di Panciatici.

All’inizio della seconda ora è entra in pista la safety car e molti ne approfittano per effettuare un’ulteriore sosta. In testa in quel momento c’era la Ferrari della AF Corse su cui è salito Ledogar. Alle sue spalle la Audi di Charles Weerts e la Lamborghini di Caldarelli.

Allo scadere della terza ora in testa c’era Ledogar ed è iniziato a piovigginare. Seconda la Porsche di Pilet, terza la Lamborghini di Mapelli e quarta la Audi di Weerts. È stato in quel momento che la 911 GT3 R della GPX Racing ha dato l’impressione di poter fare la differenza, portandosi al comando e rimanendoci durante tutta la fase centrale della corsa.

A un’ora dalla fine davanti c’era ancora Jaminet. Seconda la Ferrari di Pier Guidi e terza la Lamborghini di Lind. A un giro la Audi di Dries Vanthoor. Dieci minuti dopo Lind ha passa Pier Guidi e si è portato secondo.

A mezzora dalla fine, dopo l’ultima sosta, Pier Guidi è tornato di nuovo davanti, ma attaccato da Jaminet, con Caldarelli terzo. Un finale a tre, con il piemontese che è riuscito a mantenere fino all’arrivo un vantaggio di un paio di secondi sulla Porsche e sette sulla Lamborghini.

 

GT World Challenge Europe Endurance Cup

Le Castellet, 15 novembre 2020

Gara

  1. Alessandro Pier Guidi / Tom Blomqvist / Come Ledogar (Ferrari 488 GT3 / AF Corse) 6:00:02.710, 179 giri
  2. Matt Campbell / Patrick Pilet / Mathieu Jaminet (Porsche 911 GT3-R / GPX Racing) 1.690
  3. Dennis Lind / Marco Mapelli / Andrea Caldarelli (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Orange 1 FFF Racing Team) 9.001
  4. Dries Vanthoor / Christopher Mies / Charles Weerts (Audi R8 LMS GT3 / Belgian Audi Club Team WRT) 14.472
  5. Kelvin van der Linde / Rolf Ineichen / Mirko Bortolotti (Audi R8 LMS GT3 / Belgian Audi Club Team WRT) 42.236
  6. Maro Engel / Luca Stolz / Vincent Abril (Mercedes-AMG GT3 / HRT) 44.966
  7. Tony Vilander / Antonio Fuoco / Sergey Sirotkin (Ferrari 488 GT3 / SMP Racing) 55.677
  8. Giacomo Altoè / Mikkel Mac / Albert Costa (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Emil Frey Racing) 1:15.677
  9. Mattia Drudi / Kim Luis Schramm / Frederic Vervisch (Audi R8 LMS GT3 / Attempto Racing) 1:19.483
  10. Sven Müller / Christian Engelhart / Matteo Cairoli (Porsche 911 GT3-R / Dinamic Motorsport) 1:20.520
  11. Norbert Siedler / Mikael Grenier / Ricardo Feller (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Emil Frey Racing) 1:25.796
  12. Markus Winkelhock / Dorian Boccolacci / Christopher Haase (Audi R8 LMS GT3 / Sainteloc Racing) 1:36.364
  13. Jordan Pepper / Alvaro Parente / Andy Soucek (Bentley Continental GT3 / K-Pax Racing) 1:37.315
  14. Patrick Kujala / Frederik Schandorff / Alex MacDowall (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Barwell Motorsport) 1 giro
  15. Yelmer Buurman / Fabian Schiller / Alessio Lorandi (Mercedes-AMG GT3 / GetSpeed) 1 giro
  16. Thomas Neubauer / Timothe Buret / Aurelien Panis (Lexus RCF GT3 / Tech 1 Racing) 1 giro
  17. Michele Beretta / Hubert Haupt / Sergey Afanasiev (Mercedes-AMG GT3 / HRT) 1 giro
  18. Raffaele Marciello / Timur Boguslavskiy / Maxi Buhk (Mercedes-AMG GT3 / AKKA ASP) 1 giro
  19. Rik Breukers / Stuart Hall / Benjamin Goethe (Audi R8 LMS GT3 / Belgian Audi Club Team WRT) 1 giro
  20. Alexander West / Chris Goodwin / Marvin Kirchhöfer (Aston Martin Vantage AMR GT3 / Garage 59) 2 giri
  21. Alex Fontana / Lucas Legeret / Benjamin Hites (Mercedes-AMG GT3 / AKKA ASP) 2 giri
  22. Leo Machitski / Rob Collard / Sandy Mitchell (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Barwell Motorsport) 2 giri
  23. Mikkel O. Pedersen / Andrea Rizzoli / Adrien De Leener (Porsche 911 GT3-R / Dinamic Motorsport) 2 giri
  24. Chris Froggatt / Jonathan Hui / Edward Cheever (Ferrari 488 GT3 / SKY – Tempesta Racing) 2 giri
  25. Ezequiel Perez Companc / Patrick Assenheimer (Mercedes-AMG GT3 / Madpanda Motorsport) 2 giri
  26. Baptiste Moulin / Taylor Proto / Florian Latorre (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Orange 1 FFF Racing Team) 2 giri
  27. Elia Erhart / Hiroshi Hamaguchi / Phil Keen (Lamborghini Huracan GT3 Evo / Orange 1 FFF Racing Team) 3 giri
  28. Tom Onslow-Cole / Martin Konrad / Remon Vos (Mercedes-AMG GT3 / Ram Racing) 3 giri
  29. Stephane Tribaudini / Philippe Chatelet / Nicolas Misslin (Bentley Continental GT3 / CMR) 4 giri
  30. Christophe Hamon / Michael Blanchemain / Fabien Michal (Audi R8 LMS GT3 / Sainteloc Racing) 13 giri

Non classificati

Lorenzo Bontempelli / Louis Machiels / Maurizio Mediani (Ferrari 488 GT3 / AF Corse)

Pierre Ehret / Daniel Keilwitz / Rino Mastronardi (Ferrari 488 GT3 / Rinaldi Racing)

Alex Aka / Nicolas Schöll / Finlay Hutchison (Audi R8 LMS GT3 / Attempto Racing)

Romain Dumas / Louis Deletraz / Thomas Preining (Porsche 911 GT3-R / GPX Racing)

Nelson Panciatici / Pierre Alexandre Jean / Sebastian Morris (Bentley Continental GT3 / CMR)

Frank Bird / Nicolai Kjaergaard / Euan McKay (Bentley Continental GT3 / Team Parker Racing)

Christian Hook / Manuel Lauck / David Perel (Ferrari 488 GT3 / Rinaldi Racing)

Valentin Hasse Clot / Andrew Watson / James Pull (Aston Martin Vantage AMR GT3 / Garage 59)

Rodrigo Baptista / Maxime Soulet / Jules Gounon (Bentley Continental GT3 / K-Pax Racing)

Karim Ojjeh / Gilles Vannelet / Jens Klingmann (BMW M6 GT3 / Boutsen Ginion)

Giro più veloce: Dries Vanthoor (Audi R8 LMS GT3 / Belgian Audi Club Team WRT) 1:54.024, 156° giro

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