Campionato Italiano Gran Turismo
A Fuoco, Roda e Rovera il titolo Endurance

A Fuoco, Roda e Rovera il titolo Endurance

Per il secondo anno la Ferrari conquista il titolo del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Un successo che per il team AF Corse e l’equipaggio formato da Antonio Fuoco, Giorgio Roda e Alessio Rovera è arrivato nel quarto e ultimo appuntamento di Monza. Due gli episodi decisivi. Il primo è stato il ritiro della BMW di Jesse Krohn nell’ultima ora, che ha tolto la possibilità a Stefano Comandini e Marius Zug, in testa alla classifica alla vigilia del weekend lombardo. L’altro la penalizzazione di cinque secondi che la direzione ha dato a Mattia Drudi, protagonista proprio di un contatto con Krohn. Quei cinque secondi che si sono poi rivelati decisivi, dal momento che Fuoco ha tagliato il traguardo dietro a Drudi, ma con un distacco inferiore, andando così a raccogliere la seconda vittoria di questa stagione dopo quella conquista a Imola.

Al via in pole c’è la BMW di Stefano Comandini, che si porta in testa davanti alla Lamborghini di Yuki Nemoto. Subito dietro Giacomo Altoè, con l’altra Huracán del team Imperiale Racing, supera la Audi di Daniel Mancinelli e si va a prendere il terzo posto. Ancora più indietro è lotta accesa per il quinto posto tra la Lambo di Frederic Schandorff e la Mercedes di Loris Spinelli, che passa avanti. Intanto nella classe GT4 si porta al comando la BMW M4 di Francesco Guerra.

All’inizio del terzo giro Spinelli supera anche Mancinelli e poi Altoè, risalendo terzo. Giorgio Roda, con la Ferrari della AF Corse, nel frattempo occupa l’ottavo posto tallonato dalla seconda Mercedes del team Antonelli Motorsport guidata da Francesca Linossi. La bresciana deve difendersi a sua volta dalla Porschedi Mauro Calamia, che al settimo giro riesce ad avere la meglio.

Il giro dopo Nemoto rompe gli indugi e attacca Comandini. Tra loro si inserisce Spinelli che beffa entrambi e si porta in testa. Subito dopo, alla variante della Roggia, un contatto con Calamia mette fuori la Linossi. Schandorff supera Mancinelli e guadagna il quinto posto.

Dopo la prima mezzora Altoè attacca con successo Nemoto risalendo terzo dietro a Comandini, mentre si ritira Calamia. Prima delle soste entra in pista la safety car a causa dell’uscita di una Cayman.

Alla ripartenza Spinelli riprende il suo solito ritmo scatenato. Altoè (terzo) si fa sempre più minaccioso su Comandini, mentre Schandorff è risalito quarto davanti al compagno di squadra Nemoto. Nella classe Pro-Am è invece lotta tra le due Ferrari di Daniele Di Amato e Matteo Cressoni.

Prima delle soste Altoè viene spinto da Comandini sull’erba all’uscita della prima variante e viene sfilato da Schandorff e Nemoto. Dopo il primo pit-stop al comando si porta la Lamborghini di Tuomas Tujula. Seconda risale la Audi guidata adesso da Riccardo Agostini. Scende terza la BMW su cui è salito Marius Zug, incollato al padovano. Il tedesco prova subito ad attaccare Agostini che resiste. Ma dopo quattro tentativi andati a vuoto Zug riesce a prendersi il secondo posto con un sorpasso in Parabolica. Kikko Galbiati, che ha dovuto scontare l’handicap tempo, è settimo con la Lamborghini di Imperiale Racing.

Alexander Moiseev, che ha preso il posto di Spinelli, viene tamponato all’Ascari dalla Ferrari di Alessandro Vezzoni e fora, si gira e poi riesce a rientrare ai box con il posteriore della sua Mercedes danneggiato per ritirarsi. Vezzoni deve invece scontare un drive through.

Raffaele Giammaria e Alessio Rovera lottano per il quinto posto. Tra i due segue anche un contatto. Il ferrarista si porta davanti. Nel frattempo vengono dati cinque secondi di penalità a Tujula che virtualmente scivola quarto dietro a Zug, Agostini e Rovera. Galbiati guadagna una posizione e si porta stabilmente sesto.

Al momento delle soste primo è Tujula, ma con la penalità da scontare. Seconda, ma in definitiva prima, la BMW di Zug e poi la Audi di Agostini. Il primo a effettuare le soste è Zug, che lascia la sua vettura a Jesse Krohn. All’inizio dell’ultima ora, dopo la seconda sosta, a presentarsi in primo è Danny Kroes, su cui però pendono sempre i cinque secondi di penalità. Mattia Drudi, salito sulla Audi al posto di Agostini, è quindi al comando, seguito dalla BMW di Krohn e dalla Ferrari che Rovera ha lasciato ad Antonio Fuoco.

Drudi prova ad attaccare Kroes che resiste e alla spalle dei due si accoda anche Krohn. Il finlandese prende la scia della Audi e passa seconda in fondo al rettilineo. Il giro successivo Krohn passa anche Kroes e si porta al comando. Ma il finlandese arriva lungo alla prima variante e viene ripassato sia da Kroes che da Drudi. Poi la Bmw torna di nuovo davanti alla Audi, ma ha un contatto con Drudi e va largo sulla ghiaia all’uscita della Parabolica perdendo così anche il terzo posto a vantaggio della Ferrari di Fuoco. Drudi poco dopo passa Kroes e si porta fisicamente al comando della gara.

A 36 minuti dalla fine lo stop della BMW di Krohn. Fuoco passa invece Kroes e si porta secondo. Intanto a 13’ dalla fine arrivano cinque secondi di penalità per Drudi. Questo consegna il titolo alla Ferrari della AF Corse che si trova a 4”. I due girano sullo stesso passo. Nessuno guadagna e nessuno perde. In dieci minuti Drudi si trova costretto a guadagnare nove decimi. Un’impresa difficilissima. Tant’è che Fuoco al contrario recupera giro dopo giro. In pochi ci credevano, eppure l’equipaggio della squadra di Amato Ferrari è campione. Nella GT3 Pro-Am titolo infine ancora a un equipaggio Ferrari, quello della Easy Race composto da Michele Greco, Sean Hudspeth e Mattia Michelotto.

 

Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Monza, 8 novembre 2020

Gara

  1. Antonio Fuoco / Giorgio Roda / Alessio Rovera (Ferrari 488 GT3 / AF Coese) 3:01:23.540, 96 giri
  2. Riccardo Agostini / Mattia Drudi / Daniel Mancinelli (Audi R8 LMS GT3 / Audi Sport Italia) 2.879
  3. Danny Kroes / Frederic Schandorff / Tuomas Tujula (Lamborghini Huracán GT3 Evo / VS Racing) 17.795
  4. Raffaele Giammaria / Yuki Nemoto / Leonardo Pulcini (Lamborghini Huracán GT3 Evo / VS Racing) 32.766
  5. Giacomo Altoè / Kikko Galbiati / Giovanni Venturini (Lamborghini Huracán GT3 Evo / Imperiale Racing) 1:01.339
  6. Michele Greco / Sean Hudspeth / Mattia Michelotto (Ferrari 488 GT3 / Easy Race) 1:38.701 Pro-Am
  7. Daniele Di Amato / Alessandro Vezzoni (Ferrari 488 GT3 / RS Racing) 1 giro
  8. Sabino De Castro / Paolo Gnemmi / Riccardo Pera (Porsche Cayman / Ebimotors) 7 giri Gt4
  9. Francesco Guerra / Nicola Neri (BMW M4 GT4 / BMW Team Italia) 8 giri
  10. “L.M.D.V.” / Alessandro Cutrera / Marco Talarico (Porsche Cayman / Ebimotors) 13 giri
  11. Stefano Comandini / Jesse Krohn / Marius Zug (BMW M6 GT3 / BMW Team Italia) 21 giri

Non classificati

Matteo Cressoni / Simon Mann (Ferrari 488 GT3 / AF Corse)

Alexander Moiseev / Loris Spinelli (Mercedes-AMG GT3 Evo / Antonelli Motorsport)

Mauro Calamia / Roberto Pampanini (Porsche 911 GT3 R / Dinamic Motorsport)

Alberto De Amicis / Mattia Di Giusto / Andrea Marchi (Porsche 718 Cayman GT4 / Ebimotors)

Francesca Linossi / Alessio Lorandi / Daniel Zampieri (Mercedes-AMG GT3 Evo / Antonelli Motorsport)

Giro più veloce: Loris Spinelli (Mercedes-AMG GT3 Evo / Antonelli Motorsport) 1:48.210, 14° giro

 

Il campionato

  1. Antonio Fuoco / Giorgio Roda / Alessio Rovera 47 punti
  2. Riccardo Agostini / Daniel Mancinelli 39
  3. Kikko Galbiati / Giovanni Venturini 38
  4. Mattia Drudi 35
  5. Stefano Comandini / Marius Zug 34
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